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Perché tagliarsi un dito con la carta fa così male? La risposta della scienza

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Tagliarsi un dito con la carta può essere estremamente spiacevole e doloroso. Come mai una ferita così piccola in realtà fa così male?

Quante volte vi è capitato di tagliarvi inavvertitamente con un foglio, magari mentre cambiavate la carta nella stampante? Questa ferita così piccola e quasi impercettibile al polpastrello non si dimentica facilmente: è dolorosa e guarisce in tempi decisamente lunghi.

Esiste però una spiegazione scientifica che ci dice perchè tagliarsi un dito con la carta faccia così male: la colpa è tutta delle terminazioni nervose che sono presenti nei polpastrelli e che avvertono il cervello del danno appena subito.

Ma come mai una ferita così insignificante a un dito riesce a procurare un dolore così lancinante?

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Tagliarsi un dito con la carta: ecco perché fa così male

iStock Photo

Le terminazioni nervose che sono presenti nelle dita e soprattutto nei polpastrelli sono molto numerose e particolarmente ricettive: si tratta della sede in cui alberga il senso del tatto, grazie al quale possiamo percepire tutto ciò che ci circonda.

Ma le terminazioni nervose sono anche un raffinato ed estremamente efficace sistema di protezione, con cui il cervello riceve attraverso la pelle le informazioni necessarie per danni subiti o pericoli imminenti: ferite, pressioni, punture, scottature sono soltanto alcuni esempi possibili.

Ad esempio, le terminazioni nervose avvertono il cervello del fatto che ci siamo tagliati con la carta, ma anche della vicinanza a una fonte di calore: serve a proteggerci da pericoli imminenti come possono essere le ustioni.

Tagliarsi un dito con la carta attiva molte più terminazioni di quanti ne vengano stimolati quando ci si fa male a una gamba, a un braccio o al ginocchio: ecco perchè questa minuscola ferita è così dolorosa.

Ma attenzione: ferirsi a un dito con un foglio di carta non è soltanto doloroso, può essere anche insidioso.
I bordi della carta, infatti, non sono mai perfettamente lisci e definiti ma presentano delle piccole increspature che causano il cosiddetto “effetto seghetto”.

A causa dell’effetto seghetto, il taglio con la carta non è definito ma irregolare e questo fa aumentare il dolore e soprattutto il sanguinamento: il sangue non coagula, la ferita resta aperta a lungo e questo contribuisce a prolungare l’invio al cervello di segnali dolorosi.

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