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Appendicite: i segnali per riconoscerla

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Appendicite: ecco i segnali da riconoscere per agire tempestivamente.

Dimagrire in una settimana con la dieta del cardiologoL’appendicite è uno di quei problemi di salute che si presenta quasi sempre all’improvviso, cogliendo di sorpresa chi ne soffre e portando spesso ad una risoluzione di tipo chirurgico. In realtà ci sono dei segnali che spesso vengono sottovalutati e che se notati in tempo potrebbero aiutare a chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.

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Appendicite, ecco come riconoscerla in tempo

L’appendicite non è altro l’infiammazione dell’appendice, un piccolo organo che ha la forma di un piccolo sacco allungato e che si trova nella zona più bassa dell’addome. Quando questo sacco si infiamma, iniziano i dolori nella zona lombare. Questi partono dalla zona dell’ombelico scendendo sempre più in basso e aumentando di entità.
Quando ciò accade significa che l’appendice potrebbe essersi infettata e che occorre farsi vedere rapidamente da un medico. Qualora il problema dovesse peggiorare, infatti, il rischio è quello di una peritonite che se non presa per tempo può essere addirittura fatale.

Quali sono quindi i sintomi di un’appendicite?

  • Dolore che dalla zona dell’ombelico scende verso la parte inferiore destra
  • Sensazione di stomaco chiuso e scarso appetito
  • Senso di nausea
  • Dolore che aumenta in poche ore e che si fa acuto se si pressa la zona corrispondente
  • Febbre, anche bassa
  • Vomito e/o diarrea
  • Sensazione di bruciore quando si urina
  • Senso di vertigini

Quando alcuni di questi sintomi si associano al dolore in zona appendicolare, la cosa migliore da fare è quella di farsi visitare con urgenza, possibilmente andando in pronto soccorso. Se presa in tempo, infatti, l’appendicite è risolvibile con un semplice intervento di routine senza il quale si potrebbe andare incontro a situazioni peggiori. In caso di di scoppio dell’appendice, infatti, l’infezione interna passerebbe agli altri organi causando una peritonite che, senza un rapido intervento, può portare persino alla morte.
È quindi facile immaginare come un intervento tempestivo sia molto spesso indispensabile.
Niente paura, però, non sempre un’appendice infiammata comporta un intervento chirurgico. Se la situazione lo consente, infatti, è possibile che il medico dia una dieta da seguire e alla quale associare l’uso di antibiotici specifici e in grado di disinfiammare l’appendice in attesa di nuovi controlli volti a studiarne l’evoluzione.

Se, invece, si vuole giocare d’anticipo, cercando di evitare un simile problema, esistono degli accorgimenti da seguire.
Il primo è quello di svolgere una vita sana e comprensiva della giusta dose di allenamento.
La seconda quella di prendersi cura dell’intestino. La maggior parte dei problemi di appendice infiammata si presentano infatti in soggetti stitici che necessitano di un’alimentazione con più fibre o con i giusti probiotici. In tal senso può essere utile imparare a riconoscere la salute del proprio intestino dando uno sguardo alle feci.

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Andando alla dieta, in genere quella studiata appositamente per ridurre il problema dell’infiammazione dell’appendice è per lo più in bianco, senza fritti, alcolici, caffè o tè e senza cioccolato o altri alimenti infiammanti.
I cereali devono essere di tipo integrale e vanno ridotti uova intere, carni rosse e formaggi grassi.
Come condimenti è preferibile limitarsi all’olio extra vergine d’oliva mentre il sale va ridotto. Possono essere utilizzate le spezie ad eccezione di quelle irritanti come pepe o peperoncino. I legumi andrebbero scelti decorticati e bisogna evitare accuratamente di mangiare cibi con semi anche piccoli come l’uva, il melograno o l’anguria. Quando si mangia bisogna masticare accuratamente e bere molta acqua durante il giorno. Tutti consigli che saranno dati anche dal medico e che andranno seguiti insieme alle cure, al fine di non incorrere in rischi per la propria salute.

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Ciò che è bene ricordare è che in questi casi è assolutamente vietato il fai da te. Se si hanno anche solo alcuni dei sintomi sopra riportati è necessario farsi vedere dal medico, mentre in caso di febbre associata è meglio recarsi direttamente in pronto soccorso.

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