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Fatturazione elettronica 2019, tutto quello che c’è da sapere

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La fatturazione elettronica è entrata in vigore il primo gennaio 2019. Scopriamo insieme come funziona, la normativa e qualche esempio chiarificatore.

La voce è giunta più o meno a tutti: dal primo gennaio 2019 la fatturazione elettronica è divenuta obbligatoria ma sappiamo realmente che cosa significa ciò?

Che cosa è una fatturazione elettronica, come si elabora e quali particolarità comporta? Oggi CheDonna.it prova a fare chiarezza sulla situazione, tracciando una quadro generale semplice ma completo sulla nuova prassi anche per comprendere chi di noi verrà più o meno toccato dalle nuove procedure di fatturazione.

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Fatturazione elettronica come funziona?

fatturazione elettronica Aruba
Foto da iStock

La fatturazione elettronica non differisce poi molto dalle vecchie fatture cartacee. I dati obbligatori da riportare sono gli stessi quali va aggiunto solamente l’indirizzo telematico dove il cliente vuole che venga consegnata la fattura.

La fattura elettronica si contraddistingue infatti essenzialmente per il “postino” che la recapita, alias il Sistema di Interscambio (SdI). Quest’ultimo si occupa di verificare che la fattura contenga almeno i dati obbligatori ai fini fiscali, nonché l’indirizzo telematico al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura, e che  la partita Iva del fornitore e la partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente siano esistenti. Una volta verificato tutto ciò, il Sistema di Interscambio consegna in modo sicuro la fattura al destinatario comunicando, con una “ricevuta di recapito”, a chi ha trasmesso la fattura la data e l’ora di consegna del documento.

Fatturazione elettronica normativa

fatturazione elettronica come fare
Foto da iStock

La prima introduzione del concetto di fatturazione elettronica risale alla legge finanziaria 2008. Si tratta di una di quelle misure adottate nell’ambito delle linee di azione dell’Unione europea («i2010») che incoraggia gli Stati membri a dotarsi di un adeguato quadro normativo, organizzativo e tecnologico per gestire in forma elettronica l’intero ciclo degli acquisti.

Il 6 giugno 2014 è divenuto obbligatorio fatturare elettronicamente nei confronti delle pubbliche amministrazioni italiane.

Si è poi proceduti di norma in norma fino al decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, che ha ufficializzato l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, indicando alcune novità come le categorie esentate e le proroghe delle sanzioni.

Fatturazione elettronica esempio

fatturazione elettronica normativa
Foto da iStock

Per predisporre una fattura elettronica occorre un programma (software) che consenta la compilazione del file della fattura nel formato XML previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018.

A tale scopo l’Agenzia delle entrate messo a disposizione tre tipi di programmi gratuiti:

  • una procedura web, il portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia (per l’uso di tale procedura basterà disporre di una connessione in rete)
  • un software scaricabile su PC (procedura che potrà poi essere utilizzata anche senza essere connessi in rete)
  • un’App per tablet e smartphone, Fatturae, scaricabile dagli store Android o Apple (per l’uso di tale procedura occorre disporre di una connessione in rete).

Naturalmente, in alternativa, è possibile utilizzare software privati individuabili in internet.

Ottenuto il software è il momento di iniziare a creare la fattura. Al primo utilizzo verrà chiesto di verificare i dati del fornitore, step che nelle operazioni successive non verrà riproposto.

Si procede poi inserendo i dati del destinatario, il più importante dei quali sarà il campo “Codice Destinatario”, codice di 7 cifre alfanumerico che avrà comunicato il cliente e rappresenta l’indirizzo telematico dove recapitare le fatture. Ricordiamo che il ricevente può non aver fornito il “codice destinatario” che andrà inquietante questo caso compilato con una serie di 0.

Si passa poi all’oggetto della fattura: natura, quantità e qualità del bene ceduto o del servizio prestato, nonché i valori dell’imponibile, dell’aliquota Iva e dell’imposta.

Questi sono i dati obbligatori a cui, naturalmente, se ne potranno aggiungere altri a seconda delle specifiche necessità di ciascuno.

Conclusa la predisposizione della fattura, la procedura permette di ricontrollare tutte le informazioni inserite e salvare il file della fattura nel formato obbligatorio XML.

Fatturazione elettronica infocamere

fatturazione elettronica 2019
Foto da iStock

Si tratta della soluzione gratuita, particolarmente adatta alle micro e piccole realtà, messa a disposizione dalla Camera di Commercio alle proprie imprese per adempiere alla legge circa l’elaborazione della fattura elettronica.

Il servizio comprende compilazione e invio di fatture verso Privati (imprese e professionisti), Consumatori Finali e Pubbliche Amministrazioni, gestione delle fatture ricevute dai tuoi fornitori, conservazione a norma di legge di documenti contabili per 10 anni e altri utili servizi per i titolari di impresa.

Così infocamere.it presenta il suo servizio:

“Abbiamo realizzato, per conto del Sistema Camerale, il servizio gratuito di fatturazione elettronica dedicato alle piccole e medie imprese italiane che permette di gestire le proprie fatture verso la Pubblica Amministrazione, le imprese e i privati. Il servizio – sviluppato in ambito istituzionale in un’ottica di inclusione digitale – mira ad  agevolare i piccoli operatori al rispetto dell’obbligo normativo e permette in un’unica soluzione la compilazione, la corretta trasmissione (attraverso il Sistema di Interscambio dell’Agenzia per l’Italia Digitale), il monitoraggio e la conservazione a norma dele fatture.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle misure a supporto delle PMI, come previsto dal Decreto Ministeriale del 3 aprile 2013 numero 55 e il Decreto legsilativo 127 del 5 agosto 2015.”

Fatturazione elettronica tra privati

fatturazione elettronica come
Foto da iStock

Si dice che dal primo gennaio 2019 sia scattato l’obbligo della fatturazione elettronica ma le cose non stanno proprio così. A esser divenuto obbligatorio è infatti l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati titolari di partita IVA residenti in Italia.

L’obbligo di emettere fattura elettronica riguarda nel dettaglio le fatture emesse tra imprese, ma anche professionisti, artigiani eccetera residenti in Italia, ossia qualsiasi documento a valenza fiscale prodotto per riscuotere il denaro dovuto per la cessione di beni o servizi.

Qualcuno però è anche esonerato, ovvero coloro che hanno un fatturato davvero molto basso: le organizzazioni che si avvalgono del “regime di vantaggio” previsto dall’art. 27 comma 3 del Decreto Legge n. 98/11 o del “regime forfettario” previsto dalla Legge n. 190/14.

La normativa impone la produzione di un file .XML (eXtensible Markup Language) da trasmettere solo utilizzando il Sistema di Interscambio (SdI).

Per ottemperare a tale normativa le imprese potranno usare un portale pubblico, reso disponibile a breve dall’Agenzia delle Entrate, in cui indicare attraverso quali canali desiderano ricevere le fatture. L’uso di tale portale è naturalmente facoltativo e le aziende potranno altresì accedere al loro “cassetto fiscale” e trovare lì le fatture di loro competenza.

Tutto ciò riguarda chi deve produrre una fattura in formato elettronico ma che cosa si dovrebbe fare se si riceve una fattura elettronica attraverso SdI? Questa dovrà essere registrata, processata per autorizzare il pagamento e, poi, conservata in formato digitale.

Indispensabile risulta dunque la registrazione allo SdI, comunicando l’indirizzo telematico scelto per ricevere le fatture elettroniche. Sarà possibile ricercare e consultare le fatture elettroniche emesse e ricevute all’interno di un’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello della ricezione del file da parte del SdI.

Fatturazione elettronica 2019 proroga

fatturazione elettronica normativa
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Pu essendosi oramai avviato , l’obbligo di fatturazione elettronica non convince ancora tutti. Tra i suoi principali avversatori c’è l’Associazione Nazionale Commercialisti, che ha perfino optato per la via giudiziaria, depositando presso il Tribunale Civile di Roma un ricorso contro l’Agenzia delle Entrate.

La richiesta riguarda il “differimento dell’entrata in vigore della normativa sulla fatturazione elettronica, almeno fino a quando il sistema non sarà sanato da una serie di vizi relativi al possibile uso improprio dei dati, vizi che pongono gravissimi pregiudizi sulla privacy degli utenti e sulla sicurezza del sistema economico del Paese”.

Una questione di privacy è dunque il gancio dell’Associazione per veder rinviato il suo dover sottostare ai meccanismi della fatturazione elettronica.

L’esito dell’iniziativa legale è ancora ignoto ma intanto la data del primo gennaio è stata rispettata senza alcuna proroga ufficiale.

Fatturazione elettronica agenzia delle entrate

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Foto da istock

Insieme allo SdI, è senza dubbio l’Agenzia delle Entrate il polo attorno a cui il nuovo sistema di fatturazione elettronica ruota.

Il sito internet dell’Agenzia ha dunque provveduto a fornire tutto il supporto necessario per affrontare in modo agevole il passaggio alla fatturazione elettronica. Si può dunque trovare una spiegazione sul concetto stesso di fatturazione elettronica, così da capire di che cosa si tratti.

A ciò si aggiungano poi una serie di strumenti forniti a chi deve elaborare una fattura elettronica: tre tipi di programmi sono stati elaborati per tutte le esigenze, programmi sia scaricabili che usufruibili in streaming.

Ogni supporto possibile è dunque presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal portale “Fatture e Corrispettivi”, insieme di servizi totalmente gratuiti per predisporre, trasmettere, consultare e conservare le fatture elettroniche.

Basterà avere le credenziali per accedere e… il gioco è fatto!

Fatturazione elettronica Aruba

fatturazione elettronica Aruba
Foto da iStock

“Per l’invio, la ricezione e la conservazione a norma di fatture elettroniche”.

Così il celebre sito internet Aruba, leader per ciò che riguarda posta elettronica certificata e affini, presenta il suo servizio per la fatturazione elettronica.

Si tratta di un servizio che include 1 GB di spazio a disposizione per oltre 100.000 fatture e senza bisogno di installare alcun programma sul pc. Creare, inviare, ricevere e conservare a norma fatture e comunicazioni finanziarie sono tutti servizi inclusi nel pacchetto Aruba.

“La Fatturazione Elettronica di Aruba è l’applicazione web che permette di gestire il processo di generazione, trasmissione, ricezione e conservazione di fatture, parcelle, note di credito e debito, acconti e anticipi, in linea con quanto previsto dalla normativa di riferimento.

Grazie alle sue caratteristiche e all’interfaccia realizzata a misura di cliente, la Fatturazione Elettronica di Aruba è l’applicazione ideale per semplificare, automatizzare e velocizzare i processi di fatturazione.

Aziende, piccole e medie imprese, liberi professionisti, artigiani e commercianti: la Fatturazione Elettronica di Aruba è lo strumento ideale per tutti coloro che hanno la necessità di emettere e ricevere fatture con uno strumento veloce, semplice e intuitivo.”

Aziende, professionisti, commercianti, artigiani, ditte individuali, il servizio Aruba si rivolge a chiunque necessiti di supporto per la fatturazione elettronica.

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