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Viaggiare sicuri: i paesi sconsigliati agli italiani dalla Farnesina

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Viaggiare sicuri: il Ministero degli Esteri pubblica l’elenco dei paesi sconsigliati per i turisti italiani

Viaggiare sicuri è sicuramente una delle priorità degli italiani quando scelgono di prenotare una vacanza all’estero: in alcuni casi ci sono destinazioni pericolose a causa di malattie, della situazione politica, di rischi concreti di calamità naturali.

La Farnesina, Ministero degli Esteri in Italia, ha stilato come ogni anno un elenco aggiornato dei paesi “sconsigliati” per un viaggio, ossia delle mete ritenute più pericolose per gli italiani quando viaggiano all’estero.

Attraverso il sito Viaggiare Sicuri, anche per il 2019 la Farnesina ha elencato le destinazioni più pericolose tenendo conto di quelle situazioni in cui le minacce risultano essere maggiormente attendibili.

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Viaggiare sicuri: i paesi più pericolosi del mondo (da 1 a 6)

L’elenco stilato dal Ministero per il 2019 non è in ogni caso definitivo. Le situazioni di pericolo vengono costantemente monitorate e aggiornate, anche se alcune aree restano tendenzialmente sempre ad alto rischio.

Per capire quali sono le destinazioni da evitare nel nuovo anno, ed essere sicuri di viaggiare sicuri, basta consultare l’elenco della Farnesina prima di pianificare la prossima vacanza all’estero.

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1) BOLIVIA – Lo stato sudamericano è stato recentemente interessato da proteste e blocchi stradali, culminati in un grande sciopero generale lo scorso 5 dicembre. La zona è quindi da monitorare attentamente e si consiglia di prestare particolare cautela.

2) EGITTO – Anche se le condizioni del paese nordafricano sono in netto miglioramento, alcune aree sono a rischio di alta criticità soprattutto per eventuali attacchi di stampo terroristico. La Farnesina consiglia cautela anche in questo caso.

3) FILIPPINE – Il paese è stato inserito nella lista delle destinazioni poco sicure a causa del rischio terrorismo e dell’alto tasso di microcriminalità che lo attraversa, in particolare nella capitale Manila.

4) INDONESIA – Dopo la ripresa dell’attività eruttiva del vulcano Krakatoa e il successivo tsunami che ha colpito la costa in numerosi tratti, l’Indonesia è un paese a rischio per possibili calamità naturali.

5) BURKINA FASO – Lo stato risente della generale scarsa sicurezza nell’area saheliana (rischio terrorismo) e di una forte instabilità a livello politico e istituzionale: il ministero degli Esteri sconsigliano di viaggiare in Burkina Faso e, a chi decide di recarvisi, consiglia di segnalare la propria presenza in Ambasciata o al Consolato.

6) MAROCCO – Dopo i recenti attentati in luoghi frequentati anche dai turisti, la Farnesina sconsiglia di effettuare viaggi in Marocco e soprattutto nelle grandi città.

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Viaggiare sicuri: i paesi più pericolosi del mondo (da 7 a 12)

Fonte: iStock

7) PAPUA NUOVA GUINEA – I viaggi in questo paese sono sconsigliati per via di un altissimo tasso di criminalità abbinato alla scarsa efficienza delle forse di sicurezza locali. Gli stranieri sono particolarmente a rischio per frequenti rapine e sequestri.

8) PERU’ – Le maggiori città, compresa la capitale Lina, sono state recentemente teatro di numerose proteste e scioperi che non sembrano del tutto sopiti. Nelle aree rurali, invece, si registrano sequestri a danno di turisti stranieri.

9) SRI LANKA – Dallo scorso ottobre il paese sta attraversando una profonda crisi politica e istituzionale che fa pensare a un rischio di attentati nei luoghi maggiormente affollati.

10) TUNISIA – Lo stato tunisino vive una profonda crisi economica che spesso è causa di scioperi e manifestazioni, anche se raramente interessano le zone turistiche. Nelle zone periferiche sono in crescita i fenomeni di microcriminalità.

11) VENEZUELA – Sta attraversando ancora una situazione precaria nella quale i fenomeni di criminalità risultano in crescita. In particolare, sono a rischio i turisti stranieri per tentativi di rapina e estorsione.

12) REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – La crisi economica ricade negativamente sul livello di sicurezza, con furti e rapine in rapida crescita. Dal punto di vista sanitario, invece, è stata dichiarata la fine dell’epidemia di Ebola.

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