Home Attualità

Se n’è andato Ennio Fantastichini

CONDIVIDI

Malato di leucemia, era ricoverato da due settimane all’ospedale di Napoli. Tra i suoi traguardi il David di Donatello vinto come miglior attore non protagonista nel 2010

(Getty Images)

Da quindici giorni lottava per la battaglia più importante al Policlinico della Federico II della città partenopea. Nonostante tutto Ennio Fantastichini non ce l’ha fatta. Il celebre attore è deceduto a causa di una leucemia acuta.

A rendere vani i suoi sforzi le emorragie cerebrali seguite a complicanze polmonari ed intestinali.

Chi era

Nato a Gallese, piccolo villaggio in provincia di Viterbo il 20 febbraio 1955, era figlio di un maresciallo dei carabinieri. Cresciuto a Fiuggi e poi migrato a Roma appena ventenne, lì si iscriverà all’Accademia d’Arte Drammatica. Una famiglia di artisti, la sua, visto che il fratello è pittore e scultore. Da subito Ennio mostrò interesse per il teatro e per i classici, in particolare reciterà diverse opere di Samuel Beckett. Quindi l’incontro con il cinema. Nel suo curriculum drammatico può vantare quasi 50 film, una quindicina di personaggio in sceneggiati tv e qualche flash palcoscenico.

Per scoprire tutte le novità sul mondo dello spettacolo CLICCA QUI

Cinema, ma anche tv e teatro

(Getty Images)

Candidato in diverse occasioni a premi nazionali, tre sono state le vittorie di cui andava fiero: il nastro d’argento per “Porte aperte”, il Premio europeo nel nome di Fassbinder conquistato con lo stesso film e il David di Donatello per “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek (2010). Il suo primo ruolo al cinema data del 1982 con “Fuori dal giorno” di Paolo Bologna. Tre anni dopo recita con i colossi Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni in “I soliti ignoti vent’anni dopo” di Amanzio Todini. Tra le sue apparizioni di maggior spessore, invece, ricordiamo: “Una storia semplice” di Emidio Greco (1991), “Notturno Bus” di Davide Marengo  (2007), “Fortapasc” di Marco Risi (2008) e “Le ombre rosse” di Citto Maselli (2009).

Sul piccolo schermo debutta con Giorgio Capitani  in “Un cane sciolto” nel 1990, quindi partecipa a la “Piovra 7” del 1995. più di recente lo abbiamo visto in  “Squadra antimafia” del 2016 e nel “Principe libero”  del 2018, dedicato a Fabrizio De André.

Infine in teatro era stato recentemente protagonista della commedia “Tempi nuovi” di Cristina Comencini, dove impersonava la figura di un padre impacciato con la tecnologia, ma poi in realtà più avanguardista del resto della famiglia.

Chedonna.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI