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Firenze, Mamma scappa con bimba di 2 mesi da ospedale

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(Il Tirreno)

Il fatto è accaduto all’ospedale Meyer del capoluogo toscano. La donna è fuggita con la figlia di due mesi ricoverata per una frattura al femore. Il tribunale dei minori aveva sottoposto i genitori ad un provvedimento di limitazione della potestà genitoriale e affidato la piccola ai servizi sociali

Mercoledì notte neonata di appena due mesi è stata portata via dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove era ricoverata per una frattura al femore. A scappare con lei la madre, che era sottoposta, come pure il padre, a una limitazione della potestà genitoriale, voluta dal Tribunale dei minori, pur avendo la possibilità di vederla per allattarla. La bimba e i genitori al momento risultano irreperibili. La donna, una romena residente in provincia di Pistoia, era autorizzata ad accedere nel reparto per accudire e dare da mangiare alla figlia. Sarebbe stato proprio in uno di questi momenti che la 30enne, probabilmente approfittando degli scarsi controlli, sarebbe riuscita a mettere in atto il piano di fuga.

Problemi comportamentali per i genitori

(Blitz)

Il tribunale dei minori di Firenze aveva sottoposto la coppia al provvedimento suddetto per  presunti “difetti di comportamento“, in quanto la frattura al femore sinistro subita dalla bimba qualche settimana prima aveva destato delle perplessità nei medici.

I sanitari, insospettiti dal tipo di lesione ravvisata, avevano comunicato il caso all’autorità giudiziaria tramite il servizio tutela bambini del Meyer. Così, a seguito di questa segnalazione, il tribunale per i minori ha disposto nei riguardi della coppia la limitazione d’urgenza della potestà genitoriale.

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La versione dei dottori

Secondo quanto precisato dall’ospedale, la piccola, affidata ai servizi sociali del comune di residenza della famiglia, era stata ricoverata proprio per curare la frattura. Ai genitori il tribunale aveva imposto il divieto di spostarla dal nosocomio pur  consentendo loro un accesso illimitato al reparto. La notte scorsa, però, la scomparsa e la chiamata del personale sanitario al 113. Al momento è ancora in corso l’acquisizione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso, mentre sono state controllate sia l’abitazione dei due genitori, che quelle dei parenti e dei conoscenti. Tutte hanno dato esito negativo.