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Come sostituire il sale in cucina: i consigli degli esperti

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Un uso eccessivo del sale in cucina può rivelarsi una scelta decisamente poco salutare. Scopri quali potrebbero essere dei validi sostituti per dare sapore a un piatto in modo sano.
Cinque grammi, questo il quantitativo giornaliero di sale che l’Organizzazione Mondiale della Salute raccomanda di non superare. Be’, in Italia dobbiamo avere qualche problema con la bilancia dato che, a  quanto pare, non solo superiamo i cinque grammi ma addirittura li doppiamo.
Sembra proprio che sia dunque il sale il vero re della cucina nostrana, il tutto in barba alle controindicazioni che una dieta sapida sappiamo bene avere. Ipertensione, malattie celebro-vascolari, patologie renali e persino alcune forme tumorali legate all’apparato digerente sono solo alcune delle possibili conseguenze assai negative per la nostra salute che una dieta eccessivamente ricca di sale potrebbe comportare.
Di per sé il sale sarebbe per giunta un insaporitore per le pietanze, non dovrebbe dunque coprire il naturale sapore degli ingredienti. Lungi da noi dunque il consigliare di eliminarlo totalmente dalla dieta ma senza dubbio una riduzione, anche massiccia, può essere tentata.
A tale scopo ecco allora alcuni consigli degli esperti, escamotage per abbassare il contenuto di sale della nostra dieta e valide alternative per dare sapore a un piatto senza ricorrere al “veleno bianco”.
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Come alleggerire il carico di sale nella nostra dieta

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Se esaltare il sapore naturale degli ingredienti e aggiungere un tocco in più in cucina è il ruolo per eccellenza del sale, esso potrà esser altrettanto egregiamente svolto dai seguenti ingredienti, più salutari, originali e, ovviamente, buonissimi.
1 – Erbe aromatiche e spezie – Pepe nero e peperoncino sono a tal proposito dei veri e propri must, soprattutto sulle verdure, mentre per la carne via libera a curry, paprika, rosmarino e maggiorana. Per il pesce vi consigliamo poi di provare timo e salvia mentre un po’ di basilico renderà ogni sugo eccellente.
2 – Gomasio – E’ un esaltatore della sapidità made in Japan,composto da semi di sesamo e sale. Oramai si trova con facilità anche in un semplice supermercato ben fornito ma potete prepararlo anche in casa unendo sei cucchiai di semi di sesamo e un cucchiaio di sale, pestando poi il tutto.
3 – Salse allo yogurt – Ideali per condire una bella insalata e personalizzabili inoltre con gli aromi che più vi saranno graditi. La versione più classica prevede yogurt, aglio, limone e prezzemolo.
4 – Limone e aceto – Forse non ci avete mai riflettuto su ma il sapore pungente di questi condimenti è tanto pervasivo da non necessitare di altro per rendere il piatto più che gradevole.
5 – Soffritto – E’ una base vigorosa, uno sprint iniziale di cui poi l’intero piatto beneficerà in sapore.
Ricordate poi che vi sono alimenti che contengono per loro natura più sale e che quindi occorre gestire con sapienza. Leggete dunque sempre l’etichetta, scegliendo prodotti con meno di 0,3-0,5 g di sale ogni 100 g di prodotto, sciacquare sempre bene i cibi in scatola ed evitate di tenere in tavola la saliera così da non indurre in tentazione.
Poche semplici regole che, se seguite con cura, abbatteranno il contenuto di sale nei vostri piatti.