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8 specie di pesci che dovreste evitare per preservare la vostra salute

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Ecco quali sono le specie di pesci che non devi più comprare se vuoi preservare la tua salute e perchè.

Uno stile di vita sano è essenziale per il mantenimento di una buona salute , così come un’alimentazione altrettanto sana ed equilibrata. Gli alimenti benefici per la salute includono il pesce, un’ottima fonte di vitamine, minerali, acidi grassi, omega 3 e oligoelementi essenziali necessari per il corretto funzionamento dell’organismo umano. Tuttavia, alcune specie di pesci contengono sostanze tossiche che possono essere dannose per la salute.

Specie di pesci e pericoli per la salute

Ricco di vari benefici nutrizionali benefici per il funzionamento del corpo umano, il pesce è un alimento regolarmente consumato per integrare una dieta benefica ricca di vitamine, minerali, omega 3 e proteine.

Tuttavia, alcune specie di pesci, a causa del rischio di contaminazione da agenti inquinanti ambientali, possono essere dannosi per la nostra salute. Diossine, policlorobifenili (PCB), OGM e altri inquinanti come il metilmercurio contaminano o possono contaminare significativamente i pesci.

8 pesci, il cui consumo deve essere limitato o evitato:

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1.Pesce Gatto

Alcuni metodi di produzione del pesce gatto prevedono l’iniezione di ormoni per accelerarne la crescita. Da qui l’importanza di favorire il consumo di piccoli pesci gatto per garantire l’assenza di qualsiasi tossicità.

2.Lo sgombro

Lo sgombro è uno dei pesci con maggiori probabilità di contenere mercurio. Inoltre, il suo assorbimento e accumulo da parte dei tessuti del corpo umano può avere gravi conseguenze sulla salute. Sarebbe preferibile mangiare sgombri blu poichè hanno meno rischi di contaminazione da mercurio.

3.Tilapia (eccezione della tilapia europea)

La tilapia è sempre più controversa a causa dei suoi metodi di allevamento. Infatti, la tilapia allevata viene alimentata con una dieta denaturata a base di granuli di mais e organismi geneticamente modificati (OGM). Questo pesce contiene anche grandi quantità di pesticidi. Il suo consumo deve quindi essere evitato e può persino aumentare il rischio di asma, malattie artritiche o malattie cardiovascolari.

4.L’anguilla

I policlorobifenili (PCB) sono inquinanti ambientali che tendono a raggrupparsi nel fango, di cui si nutre l’anguilla. I PCB si accumulano nella carne dei pesci stoccandosi nei grassi e vengono così preservati durante la crescita.

5.Il Pangasio

Il Pangasio è un pesce che proviene dal delta del Mekong in Vitenam, uno dei fiumi più contaminati del pianeta. Questo pesce viene contaminato anche da metodi agricoli molto controversi che implicano il loro inquinamento da residui industriali pericolosi e tossici, metalli contaminati senza dimenticare PCB e altre diossine.

6.La tessera

La tessera è uno dei pesci il cui consumo è addirittura da evitare. In effetti è uno dei pesci più contaminati dal mercurio, considerato dall’OMS come una delle dieci sostanze chimiche di estrema preoccupazione per la salute pubblica.

7.Il Dollaro d’argento

Il dollaro d’argento presenta un contenuto di gempylotoxine sostanza non tossica per il corpo umano, ma che ha un effetto purgativo e può causare non reazioni gastrointestinali molto sgradevoli.

8.Tonno

Il tonno, è un pesce pregiato da parte dei consumatori di tutto il mondo, contiene anche il mercurio e anche oggetto di iniezioni di ormone della crescita (in agricoltura) come il pesce gatto.

Le raccomandazioni di ANSES

L‘Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, l’ambiente e il lavoro (ANSES) raccomanda che, al fine di garantire tutti i benefici del consumo di pesce e soddisfare i bisogni nutrizionali, riducendo al contempo rischio di sovraesposizione a determinati contaminanti, di consumare pesce due volte alla settimana combinando un pesce con un alto contenuto di omega 3 e un pesce magro.

Non tutti i pesci elencati sono inadatti al consumo, ma il modo migliore in termini di consumo è quello di variare il più possibile le specie ittiche nella propria dieta per evitare l’accumulo di contaminanti perché il pericolo è essenzialmente correlato al loro accumulo nel corpo.

Meglio concentrarsi su pesci selvatici o biologici come aringhe, sardine, sgombri, salmoni del Pacifico, aringhe, merluzzi dell’Alaska, trote o acciughe.

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