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Choc per le ossa in Vaticano: “Scavate ancora, ci sono altre due persone”

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Maria Rosa Busi, un giorno prima dei nuovi Scavi nell’abitazione di Villa Po, aveva già annunciato: “C’è da scavare ancora perché ci sono ancora cose da trovare”

La donna, Maria Rosa Busi, conosciuta come la “medium del lago” è diventata famosa per aver fatto trovare il cadavere di Chiara Bariffi, 25 anni, sparita nel nulla 16 anni fa, aveva annuncato di aver previsto   “due donne, una piccola e una più grande”, sotto al pavimento della casa del custode.

La veggente vedeva due figure, una indistinta, una con i colori chiari. “Non so se quella figura indistinta appartenga ad Emanuela Orlandi, non mi sento di escludere niente”. E sull’inchiesta: “Si sono aperte energie positive che riguardano la vicenda e che porteranno a galla tante verità taciute”.

Gianni Arcudi, direttore di Medicina Legale presso Tor Vergata è sicuro che le ossa ritrovate nel palazzo della Nunziatura non sono datate. In queste ore inoltre, sono anche emerse delle news sui tempi di realizzazione delle analisi: “Inizieremo nel pomeriggio le analisi, i reperti non sono ancora stati aperti – ha fatto sapere Arcudi, come riportato sull’Huffington Post”.

Poi le indicazioni sulla datazione delle ossa: “Ad un primo esame non sembrano troppo degradati, anche se sono stati interrati in un terreno umido, ma lo sapremo con certezza solo dopo aver pulito le ossa”. Un punto fondamentale sarà quello della prova del Dna sulle due ragazze, Emanuela Orlandi e Mirella Gregori,  l’altra giovane scomparsa a pochi giorni di tempo dalla ragazza residente a Citta Del Vaticano. Inoltre c’e la moglie del custode di quel palazzo, donna di cui si sarebbero perse le tracce negli anni 60′. Gli inquirenti non vogliono escludere nulla.

“Ora – ha continuato il perito – dobbiamo pulire, catalogare e ricomporre le ossa, poi si vedrà se è possibile estrarne il Dna. In questo caso serviranno 7-10 giorni per un risultato, e nel frattempo, a seconda dello stato di conservazione, potremo fare delle ipotesi su quando sono state interrate, età, sesso e altezza della vittima”. Ora sappiamo dunque quando avranno inizio gli esami.

“Ho pensato al fatto che c’è gente che ha fatto una cosa bruttissima a tutti noi. Emanuela da quel giorno non la abbiamo più vista. In questi anni siamo stati sostenuti da una grande fede. Spero che un giorno si possa far tornare il suo corpo a casa”.

Ha parlato in questi termini la mamma di Emanuela, Maria Orlandi.

La donna, ha voluto dire la sua dopo il ritrovamento di ossa, su cui sono in corso accertamenti, durante lavori di ristrutturazione di una struttura della Nunziatura apostolica a Roma, in via Po. Nei pressi di quella zona, tempo fa, era stata ritrovata anche una Bmw blu, sulla quale alcuni avevano visto salire Emanuela.