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Rocco Casalino bufera sul web: “I down mi fanno schifo”

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Nuovo video choc del portavoce Cinque Stelle Rocco Casalino: “Vecchi e down mi fanno schifo come i ragni”. Ma lui si difende: “Recitavo”

Rocco Casalino (©Getty Images)
Non si fermano le polemiche sulla figura di Rocco Casalino, il discusso portavoce del Movimento Cinque Stelle che non perde occasione per cacciarsi nei guai. Dopo la famosa intercettazione in cui minacciava di epurare il personale del Ministero dell’Economia e Finanza, adesso spunta un nuovo video che farà molto discutere e forse porterà a delle conseguenze.
La clip pubblicata su Youtube da ArcadeTv7 e diffusa da Dagospia mostra l’ex concorrente del GF con qualche anno in meno che in un’aula scolastica, amabilmente seduto sulla cattedra, esprime, probabilmente parlando con gli studenti, disgusto verso le categorie deboli della società.

Da bambino, da sempre, i vecchi mi fanno schifo. E tutti i ragazzi down mi danno fastidio“, le sue parole. “I vecchi, i ragazzi down, non ho nessuna voglia di relazionarmi a loro, non ho nessuna voglia di aiutarli, poveretti che gli è capitata `sta cosa”.

Ma non solo. Per rincarare la dose a chi in sottofondo gli chiedeva spiegazioni lui ha controbattuto: “È come a te fa schifo il ragno, a me è così. Mi danno proprio fastidio. Mi dà imbarazzo. Non mi va di stare dietro ai vecchietti, ai bambini, ai down“. (continua dopo il video)

La risposta della politica e la smentita

Rocco Casalino (©Getty Images)

Venuta a conoscenza del video l’opposizione democratica si è subito fatta sentire, biasimando, ovviamente, il 46enne per il grave messaggio inviato.

Caro Casalino, a te fanno schifo i ragazzi down e le persone anziane, a noi fai schifo tu e un governo che ti tiene ancora a Palazzo Chigi e non ti caccia immediatamente”, la dichiarazione del senatore del PD Davide Faraone, che ha un figlio autistico.

Imbarazzato per questo ritrovamento del web l’interessato si è affrettato a smentire.  “Frequentavo il “Centro Teatro Attivo” di Milano. In un corso di recitazione si sviluppò lo studio dei personaggi e a me fu affidata l’interpretazione di un personaggio snob, classista, xenofobo e omofobo. Per questa interpretazione, dovevo usare un linguaggio paradossale ed estremista“, il suo tentativo di difesa. “Oggi la stampa italiana pubblica vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi, infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità“.