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Ossa trovate in Vaticano, le parole strazianti della mamma di Emanuela Orlandi

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C’è grande fermento e tanta ansia di sapere a Roma e in tutta Italia. Le ossa ritrovate in un edificio di proprietà del Vaticano sono di una donna. Si tratta di Emanuela Orlandi o di Mirella Gregori. C’è qualcuno che soffre ancora per questa vicenda, in primis la mamma di Emanuela.

“Ho pensato al fatto che c’è gente che ha fatto una cosa bruttissima a tutti noi. Emanuela da quel giorno non la abbiamo più vista. In questi anni siamo stati sostenuti da una grande fede. Spero che un giorno si possa far tornare il suo corpo a casa”.

Ha parlato in questi termini la mamma di Emanuela, Maria Orlandi.

La donna, ha voluto dire la sua dopo il ritrovamento di ossa, su cui sono in corso accertamenti, durante lavori di ristrutturazione di una struttura della Nunziatura apostolica a Roma, in via Po. Nei pressi di quella zona, tempo fa, era stata ritrovata anche una Bmw blu, sulla quale alcuni avevano visto salire Emanuela.

Maria Orlandi, come tutti, sono in attesa degli esami del Dna: “Cercano, cercano, ma cosa cercano adesso? Adesso è tardi. Dovevano cercare dall’inizio, dal giorno in cui Emanuela non tornà più a casa, qui da me”. “Perdonare chi ha fatto del male a Manuela? Forse queste persone avranno una coscienza e sicuramente sarà Dio a giudicarle e castigarle. Mi ripeto spesso: sia fatta la volontà di Dio, e con questa forza si deve andare avanti”

 

Caso Orlandi: comunicato della Santa Sede e dichiarazione del legale della famiglia Orlandi

Per il momento non è stato accertato nulla, infatti, ogni collegamento con il caso Orlandi è al momento del tutto prematuro: delle ossa non si sa né il sesso, né l’età e nemmeno se appartengono a una sola persona. Già si sono verificate situazioni simili. Infatti, in un’altra occasione, sempre in alcune proprietà del Vaticano, durante lavori di restauro, erano state trovate delle ossa.

“Durante alcuni lavori di ristrutturazione di un locale annesso alla nunziatura apostolica in Italia – spiega un comunicato della Santa Sedesono stati rinvenuti alcuni frammenti ossei umani. Il Corpo della Gendarmeria è prontamente intervenuto sul posto, informando i superiori della Santa Sede che hanno immediatamente informato le autorità italiane per le opportune indagini e la necessaria collaborazione nella vicenda”. Il Procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, informa il Vaticano, “ha delegato la Polizia scientifica e la Squadra mobile della questura di Roma al fine di stabilirne l’età, il sesso e la datazione della morte”. 

Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi, sulla recente scoperta ha dichiarato: “Chiederemo alla Procura di Roma e alla Santa Sede in che modalità sono state trovate le ossa e come mai il loro ritrovamento è stato messo in relazione con la scomparsa di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori. Il bollettino emesso ieri sera dalla Santa Sede fornisce poche informazioni”

La Segreteria di Stato vaticana ha sempre rifiutato le richieste del fratello di Emanuela Orlandi di riaprire il dossier sulla ragazza scomparsa.

“Non possiamo fare altro che condividere, simpatizzare e prendere a cuore la sofferenza dei familiari. Non so se la magistratura italiana abbia nuovi elementi, ma da parte vaticana non c’è nulla da dire in più di quanto non si sia già detto”  aveva detto l’allora Sostituto, monsignor Giovanni Angelo Becciu. In sostanza si tratta di un caso chiuso per Papa Francesco e il Vaticano.

Ora solo l’esame del DNA dei frammenti ossei ritrovati potrebbero riaprire il caso.