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“Bossetti è morto dentro” ecco cosa gli hanno fatto in carcere

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Oggi a Pomeriggio 5, nel salottino  di Barbara D’Urso, intervenuto il legale di Masso Giuseppe Bossetti, il condannato assassino di Yara Gambirasio.

E’ arrivata cosi, la drammatica testimonianza di Claudio Salvagni, difensore del muratore di Mapello di condannato al carcere a vita anche in Cassazione per l’omicidio di Yara Gambirasio. “È un uomo morto dentro, è completamente svuotato, non mangia non per protesta, ma perché proprio non ci riesce”, afferma l’avvocato.

Dunque, sulle urla fuori dal carcere di Bergamo degli altri detenuti che intonavano “Forza Massimo” e “Giustizia” dopo aver appreso della condanna, Salvagni sottolinea: “Sappiamo benissimo che tra i carcerati c’è un codice interno: un uomo che va in galera per un delitto così efferato non ha mai l’appoggio dei suoi compagni di cella”. Dunque, ha concluso: “Non sappiamo ancora cosa faremo adesso, siamo devastati da questa sentenza”.

 

Cosa ha detto Massimo Bossetti alla moglie Marita

Alla domanda di Marita Comi “Come stai te?”, Massimo Bossetti risponde: “Eh, vado avanti. Combatto. Puoi immaginare quale sia il mio stato d’animo in attesa della Cassazione. Sta tranquilla, non preoccuparti. Capito? Non preoccuparti di niente. Sai che lotto e combatto per tutto. La speranza è che ora qualcosa possa cambiare in positivo, no?”. La donna gli dice di farsi forza, poi aggiunge: “L’importante è che resisti tu”.

Massimo Bossetti replica: “Resisto io, ci spero tantissimo Mari. Perché sono stanco, stanco di continuare a subire tutto ingiustamente ed essere visto per quello che non sono. Stanco, stanco di sto posto qua, stanco di tutto. Infine, non ho mai chiesto, eri presente anche tu no? Non ho mai chiesto un’assoluzione. Semplicemente continuo a chiedere un dato scientifico che fugherebbe ogni dubbio. Non so, ci vuole così tanto a capirlo? Io spero che questi giudici non si oppongano come hanno fatto gli altri, che siano più corretti, scrupolosi, ma soprattutto coraggiosi nel valutare tutto senza lasciare nulla di intentato”. La moglie rileva: “Che abbiano una coscienza… Ce lo auguriamo tutti”. Il muratore di Mapello chiosa: “Che mi diano una volta per tutte quello che chiedo da anni e che continuo a chiedere.

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