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Federico Moccia favorevole al femminicidio? Dura la risposta del web

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Moccia pubblica sul corriere della Sera un duro articolo sul femminicidio. La risposta da parte dei social network non tarda ad arrivare.

Nell’ultime ore sta diventando virale sui social l’articolo realizzato dallo scrittore e regista Federico Moccia. Nel suo articolo pubblicato ieri sul Corriere della Sera, Moccia, parla di femminicidio e della cultura dell’amore e del rispetto contro la violenza.

Una sua frase in particolare ha destato molto scalpore sui social network. Nel suo articolo si legge: Se un uomo di una certa età decide di uccidere la moglie o la compagna di una vita […]  e nelle subordinate omesse si cerca di ricostruire ogni possibile motivazione di un gesto così estremo -, il suo gesto tradisce il valore del tempo e l’obbligo etico che abbiamo tutti di viverlo al meglio e con sincerità, ma la loro colpevolezza è pari”.

Affermazioni che in un primo momento potrebbero sembrare frutto di confusione, ma non è così perché le idee sul femminicidio, tema sempre molto caldo e sentito, Moccia ce le ha chiare. Come se uccidere non fosse un reato, come se togliere la vita a un essere umano fosse in realtà giustificato dalla delusione amorosa, il tutto derivato e giustificato da una non accettazione della separazione. E come se si pensasse che uccidere fosse una normale conseguenza alla fine di un rapporto: un’eventualità che se fosse vera causerebbe l’estinzione del genere umano.

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Federico Moccia e il femminicidio: la risposta dello scrittore

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L’articolo di Moccia sul ‘Corriere’

La frase di Federico Moccia ha causato una forte reazione da parte degli utenti di Twitter e Facebook. Su Facebook lo scritto è stato duramente e ampliamente criticato dalla pagina dell’Associazione Tlon che si occupa di tenere, in Italia e all’estero workshop, conferenze e seminari residenziali di filosofia e ricerca interiore.

Mentre, su Twitter, molti utenti hanno espresso la loro contraddizione verso l’articolo: È normale che Moccia scriva sul @corriereroma che “un uomo che uccide la moglie o la sua compagna… la colpevolezza è pari”? Gravissimo che il Corriere ospiti un corsivo del genere su un tema così delicato e in un periodo in cui continuano ad aumentare le violenze sulle #donne”.

Tuttavia secondo Federico Moccia la sua frase è stata interpretata male dalle persone e in un intervista dice: “La frase è stata interpretata male la colpevolezza si riferisce al fallimento del rapporto: molto spesso un uomo che uccide la donna reputa solo lei colpevole della fine della loro relazione. Invece, questa colpa è condivisa: anche l’uomo deve rendersi conto che il gesto che sta per commettere deriva da un suo comportamento sbagliato. Non era mia intenzione mettere sullo stesso piano l’autore del femminicidio e la vittima”.