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Irene, 8 anni, salva la vita alla sua mamma: “ero solo un po’ spaventata”

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irene mamma
Foto da Facebook @giorgiamaronemmegi

Irene, 8 anni, rischiava di annegare con sua mamma nella macchina di lei, caduta in un fiume ma, con un gesto geniale, salva la vita a entrambe.

L’incredibile storia è stata raccontata su Il Corriere della Sera, in un’intervista nella quale a parlare è una delle sue protagoniste, Giorgia Maron, madre 42enne di Vangadizza, frazione di Legnago nel veronese.

La donna forse ancora non crede a quanto vissuto, a quel lieto fine che sembra quasi da film hollywoodiano e soprattutto che a salvarle la vita è stata proprio Irene, la sua bimba di appena 8 anni.

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Irene: a 8 anni salva la sua vita e quella della mamma

macchina
Foto da iStock

Tutto è iniziato in una mattinata qualunque con Giorgia intenta ad accompagnare la figlia a scuola.

Messa la figlia in macchina sul seggiolino, si è allontanata per consegnare le chiavi di casa alla domestica che però ha iniziato a gridare: l’auto stava camminando da sola.

Giorgia si è precipitata dalla figlia ma la macchina stava oramai precipitando nel fiume Bussè. Acqua e fango iniziano a entrare nell’abitacolo e Irene chiede “Mamma, stiamo morendo?”: Giorgia non può mentire e così risponde “Si ma siamo insieme”.

Irene però non è d’accordo: cerca con la sua manina l’alzacristalli elettrico che fortunatamente funziona ancora.

“Sono uscita prima io e poi ho aiutato lei, ci siamo appoggiate per un momento alla macchina, che ormai stava affondando. Quindi mi sono messa mia figlia sulle spalle e ho nuotato fino a riva, dove siamo state soccorse”

Mamma e figlia sono così salve: i pompieri arrivano in pochi minuti e tirano fuori dall’acqua Irene e Giorgia, occupandosi poi dell’auto.

Proprio a loro mamma Giorgia dedica un post di sincero ringraziamento su Facebbok:

“Ieri ho avuto una brutta disavventura con la mia Super Irene. Non sto qui a fare filosofia spicciola sul senso della vita, sui valori della vita, su ciò che conta nella vita: non lo faccio perchè come ogni comune mortale fra qualche giorno sarò inghiottita (l’ironia non mi ha abbondanato 😀) dalla frenesia della vita, perchè è la vita!E’ questo cazzo di vita (concedetemi le parolacce) che tanto ci appassiona e tanto ci può togliere. L’importante è non perdere noi stessi in tutto questo…cosa voglia dire non lo so con esattezza, ma è quello che mi rimbomba da ieri nella testa.
Tutta questa pantomima per arrivare ad un pensiero che oggi sentendo la radio mi ha fatto INCAZZARE come una bestia. Perchè io come voi, pago il soggiorno sul divano a gente dal braccino corto, a parassiti, gente che se ne sta sul divano per 600 € al mese?!? Poco meno della metà della retribuzione di un vigile del fuoco: Ieri ho conosciuto loro da vicino, stasera con la mia famiglia sarò da loro a festeggiare: loro sono professionisti, loro sono EROI, loro ieri arrivando da me sapevano che AVEVANO POCO PIU’ DI UN MINUTO DI TEMPO E NON SAPEVANO COSA SI SAREBBERO TROVATI DAVANTI.
Loro sono uomini, GRANDI UOMINI dotati di una sensibilità e di un’umanità che è un dono prima di tutto: ci hanno abbracciate, ci hanno consolate, confortate.
DI CERTO NON SCORDERO’ LA GIORNATA DI IERI, MA DI SICURO RICORDERO’ I LORO SGUARDI, LA LUCE DEI LORO OCCHI E LA FORZA DEL LORO ABBRACCIO. GRAZIE, GRAZIE DI CUORE”

Una storia a lieto fine con due eroi: i pompieri, ovviamente, ma anche una bimba di soli 8 anni.

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