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In cella: l’inquietante frase di Massimo Bossetti alla moglie

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massimo bosetti
Massimo Bossetti

Caso Gambirasio presto finirà in Cassazione. E l’unico condannato per questo efferato delitto è Massimo Giuseppe Bossetti.

Il muratore di Mapello, che ha ucciso la piccola ginnasta Yara Gambirasio, non ce la fa più di stare in dietro le sbarre, secondo lui da innocente. “Sono stanco: stanco di subire tutto ingiustamente”, dice alla moglie Marita Comi durante una telefonata il cui audio è stato trasmesso a Quarto Grado, su Rete 4.

 

Bossetti, in questi lunghi anni, non ha mai confessato l’omicidio della 13enne di Brembate e in più occasioni ha professato la sua innocenza. Questo volta vuole farlo attraverso un appello: “Spero sinceramente che questi giudici questa volta siano più corretti e scrupolosi”.

 

La lettera di Bossetti ai suoi avvocati

 

“Volevo congratularmi almeno con lo scritto dicendovi grazie per tutto il grandissimo lavoro che state facendo- sottolinea il muratore-, grazie per tutto il tempo che state dedicando su questo difficile, drammatico lavoro, privandovi quasi del tutto della vostra vita famigliare, volevo farvi notare che apprezzo moltissimo tutti i vostri sforzi, talmente faticosi in questo terribile caso caduto ingiustamente nei miei confronti, e soprattutto per dire a tutti voi, che ho estremamente fiducia al 100% per il grandissimo, faticoso lavoro che state facendo”.

Bossetti scrisse questa lettera prima dell’udienza del luglio 2015 in Corte d’Assise: “Credetemi state facendo un magnifico lavoro di squadra da parte mia e sono sicuro che prima o poi riuscite a ottenere una valida risposta e per mettere fine una volta per tutte su questa mia dannata detenzione”.

“Credetemi – ha poi ribadito Bossetti- non so chi fosse Yara, non ho mai conosciuto Yara e non riesco a darvi una spiegazione perché io mi trovo in questo schifo, ma una cosa voglio farvi capire e lo griderò sempre da queste fottutissime sbarre e mura, che mi circondano, io in tutto questo non c’entro assolutamente niente, io sono del tutto estraneo a questo maledettissimo omicidio, io non avrei MAI potuto commettere una cosa così talmente atroce, infamante nei miei confronti”.

“Anch’io chiedo Giustizia come i genitori della povera Yara e dunque non è giusto pagare per qualcuno che in verità ha commesso questo tragico delitto, facendola franca”, ha poi concluso il muratore.