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Dieta Adamski, menu e indicazioni della famosa dieta

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dieta Adamski
Fonte: Istock

Alla scoperta della dieta Adamski, tra menu, regole e curiosità sulla famosa dieta.

Con il rientro dalle vacanze, la voglia di rimettersi in riga e di recuperare un equilibrio in grado supportare il rientro alla solita routine è sempre più comune. Per questo motivo, in molte, si trovano ad unire al rientro alle abitudini di sempre quella di associare un’alimentazione più sana, scandita da orari e da pasti tra i quali scegliere e dove i vizi sono solitamente riservati al week end. Nel pentolone delle tantissime diete che si possono seguire, oggi noi di Chedonna.it abbiamo pescato la dieta Adamski, famosa per le sue regole inizialmente difficili da memorizzare ma che una volta messa a punto promette non solo di perdere peso rapidamente ma anche di sentirsi più in forze senza accusare i soliti appesantimenti legati al momento successivo a quello del pasto. Messa a punto dal naturopata Frank Laporte Adamski questa dieta si basa principalmente sull’abbinamento di alcuni cibi che se messi insieme rendono più rapida la digestione mentre uniti la affaticano. Alimentandosi nel modo corretto, secondo il naturopata, fastidi come insonnia, stitichezza o gonfiore iniziano a sparire già dopo 4 o 5 giorni, portando ad un miglior funzionamento dell’organismo, ad un maggior benessere dell’intestino e, di conseguenza, ad un più rapido dimagrimento. Ma in base a cosa si scelgono i cibi da abbinare tra loro? Per scoprirlo bisogna prima capire i principi di questa dieta.

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I principi della dieta Adamski

Fonte: Istock

Per Adamski, per far si che l’organismo funzioni al meglio è indispensabile che alla base ci sia un intestino in perfetta forma. Un principio che negli ultimi tempi è abbastanza condiviso e che secondo Adamski è attuabile imparando a gestire i tempi di digestione dei vari alimenti, scegliendo così come abbinarli.
Per facilitare questo passaggio altresì importante della dieta, il naturopata ha stilato tre liste nelle quali ha poi inserito i vari alimenti, classificandoli come veloci acidi, lenti non acidi e neutri.
Per far si che la dieta funzioni è indispensabile non far incontrare mai, all’interno di un pasto, cibi appartenenti a categorie differenti. Per la precisione, a non dover essere combinati tra loro sono quelli delle liste veloci-acidi e lenti-non acidi. I neutri, invece, possono essere abbinati agli uni o agli altri in quanto renderanno più rapida la digestione degli altri due gruppi.
Scopriamo quindi le tre liste di alimenti che pur non essendo del tutto complete sono abbastanza esaustive:

Alimenti veloci acidi: yogurt, frutta, frutta disidratata e candita, miele, pomodori, peperoni, peperoncino
(vino e aceto sono esclusi dalla lista a causa del processo della fermentazione)

Alimenti lenti non acidi: pane, pasta, carboidrati di vario tipo, verdure, latticini, pesce, carne

Alimenti neutri: olio, aceto, aglio, prezzemolo, basilico, pepe, capperi, scalogno, melanzane, cipolla, latte vaccino, caffè, cioccolato fondente, zucchero, vino rosso, birra
Ne consegue quindi che un abbinamento a base di pasta e pomodoro sarebbe sbagliato, così come lo sarebbe uno a base di pane con miele o marmellata di frutta.
Si tratta di un meccanismo al quale è necessario fare l’abitudine ma che una volta messo a punto e fatto proprio risulta abbastanza semplice da seguire.

Dieta Adamski, menu settimanale

Fonte: Istock

La dieta di Asamski, quindi, non si basa su calorie o quantitativi di cibi da mangiare o evitare. Il naturopata lascia tutto al buon senso della persona che, per assicurarsi un risultato, dovrà però cercare di non sbagliare mai gli abbinamenti. A seguire uno schema alimentare piuttosto semplice per impararne alcuni da replicare poi nella vita di tutti i giorni.

Lunedì
Colazione: Una fetta di pane integrale con crema di nocciole senza zuccheri aggiunti e tè senza zucchero
Pranzo: Pasta al pesto condita con un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
Merenda: Frutta fresca di stagione
Cena: Pesce con verdure condite con mezzo cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

Martedì
Colazione: 150 grammi di yogurt magro con miele
Pranzo: Riso in bianco con mezzo cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
Merenda: Frutta fresca di stagione
Cena: Carne bianca con verdure condite con mezzo cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

Mercoledì
Colazione: Una fetta di pane integrale con un velo di burro
Pranzo: Uova con verdure condite con un cucchiaino di olio extra vergine d’oliva
Merenda: Frutta fresca di stagione
Cena: Legumi con verdure conditi con mezzo cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e una fetta di pane integrale

Giovedì
Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato con cornflakes o cereali di tipo integrale
Pranzo: Pasta aglio e olio
Merenda: Frutta fresca di stagione
Cena: Formaggio con verdure alla griglia e una fetta di pane

Venerdì
Colazione: Una fetta di pane integrale con crema di nocciole senza zuccheri aggiunti e tè senza zucchero
Pranzo: Pesce al forno con verdure di stagione condite con un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
Merenda: Frutta fresca di stagione
Cena: Pasta e ceci condita con mezzo cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

Sabato
Colazione: 150 grammi di yogurt magro e miele
Pranzo: Risotto con zucchine, condito con un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
Merenda: Frutta fresca di stagione
Cena: Pizza bianca con formaggio e verdure a scelta

Domenica
Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato con cereali integrali
Pranzo: Spezzatino di verdure condito con mezzo cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
Merenda: Frutta fresca di stagione
Cena: Insalata con verdure di stagione, formaggio magro e una manciata di noci

Indicazioni per seguire al meglio la dieta

Secondo Adamski i cibi cui bisognerebbe dare la precedenza sono l’olio extra vergine d’oliva, il burro (purché in dosi moderate), la frutta fresca e gli alimenti ricchi di fibre come, ad esempio, le verdure. Per quanto riguarda la frutta è meglio mangiarla sempre di stagione e possibilmente tra le 12 e le 17 orario dopo il quale diventa difficile da digerire. Come per qualsiasi dieta l’acqua è sempre la benvenuta in grandi quantità.
Secondo il naturopata, alla dieta è bene abbinare anche leggeri massaggi volti ad aiutare il benessere dell’intestino e tecniche come la riflessologia e l’aromaterapia.
Ovviamente, fare sport è come sempre indicato.

Pro e contro della dieta Adamski

Fonte: Istock

Per via della difficoltà nell’abbinare sempre i cibi in modo corretto, questa dieta porta a seguire spesso dei pasti che in alcuni casi possono risultare sbilanciati. Inoltre si tratta di un alimentazione ipocalorica e pertanto impossibile da seguire nel lungo tempo.
Il consiglio qualora si scelga di provarla è quindi quello di affidarsi ad un buon nutrizionista, in grado di renderla idonea ai gusti personali e al tipo di vita svolto.

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Ovviamente, chi è allergico o intollerante al lattosio o ad altri alimenti dovrà tenerne conto durante la combinazione dei pasti. È indispensabile ricordare anche che se si hanno problemi che portano a dover escludere alcuni tipi di alimenti, la ricerca di un nutrizionista è ancor più necessaria al fine di non correre il rischio di far mancare all’organismo i giusti nutrienti.

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