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Salvini lancia la sperimentazione dei taser: data e città di partenza

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matteo salvini

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha lanciato su Twitter la sperimentazione dei taser alla Polizia: la data e le città di partenza

Taser alla Polizia, si parte. Dopo le tante voci girate in questi primi mesi di governo Lega-M5S alla fine arrivano le date e i luoghi in cui la nuova arma in dotazione ai nostri poliziotti sarà sperimentata. Lo ha annunciato il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha affidato al suo profilo Twitter la comunicazione: “Dal 5 settembre in 12 città italiane, da Milano fino a Catania, inizierà la sperimentazione del taser, la pistola elettrica non letale che aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro”. Con questo breve annuncio Salvini ha dato il via ad una grossa novità per le Forze dell’Ordine, che avranno un’arma in più per combattere il crimine: “Per troppo tempo le nostre Forze dell’Ordine sono state abbandonate – aggiunge Salvini – è nostro dovere garantire loro i migliori strumenti per poter difendere in modo adeguato il popolo italiano. Orgoglioso del lavoro quotidiano delle forze di Polizia e Carabinieri!”. Così si conclude il suo messaggio-annuncio per l’inizio della sperimentazione dei taser.

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Taser alla Polizia, che cosa sono, come funzionano e quali sono i rischi

Quindi è ufficiale: da mercoledì 5 settembre, in 12 città da Milano a Catania, inizierà la sperimentazione dei taser, che andranno ad integrare le pistole già in dotazione alle forze di Polizia italiane. Ma che cos’è il taser e come funziona? Facciamo un piccolo riepilogo per chi non lo conoscesse. Si tratta in pratica di una pistola elettrica, che invece dei normali proiettili emette una scarica elettrica che inibisce i movimenti dei soggetti colpiti. Un’arma sicuramente meno pericolosa della normale pistola, ma comunque tutt’altro che innocua. La distanza consigliabile per un tiro efficace e’ dai 3 ai 7 metri. Il rischio – paventato anche da Amnesty International – è che la Polizia li usi con più “disinvoltura” rispetto alle armi da fuoco, vista la minore pericolosità. Ma non sono certo innocui: secondo un rapporto dell’Onu, infatti, il taser “Costituisce una forma di tortura, che in certi casi può condurre alla morte com’è dimostrato da numerosi studi e da episodi accaduti in seguito all’uso pratico di questi strumenti”.

Queste le città interessate dalla sperimentazione del taser: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi. Dopo un iter partito nel 2014, il decreto per l’ok alla sperimentazione di questa nuova arma, che sarà affidata alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di finanza, era stato firmato lo scorso luglio.