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DAZN e Sky, il Codacons dichiara guerra: c’è un esposto all’Antitrust

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Diletta Leotta DAZN
Diletta Leotta, volto di punta di DAZN

DAZN nel mirino del Codacons per pubblicità ingannevole ed altre inadempienze. Ed anche Sky viene accusata di pratiche commerciali scorrette.

È stato un esordio certamente da non ricordare quello di DAZN, che tra i suoi volti di punta vanta la bella e brava Diletta Leotta. La nuova emittente tv, che si propone di fare concorrenza a Sky e Mediaset per quanto riguarda la trasmissione delle partite, ha debuttato ufficialmente sabato scorso in occasione di Lazio-Napoli. Ma i tifosi di entrambe le squadre e gli appassionati di calcio in generale hanno lamentato dei pesanti disservizi, tra segnale assente e risoluzione bassissima, tale da inficiare la qualità delle immagini. In tantissimi insomma hanno avuto dei problemi a godersi un bel match, considerano anche il ritardo della messa in onda per via di una differita più o meno pesante. DAZN trasmetterà 3 partite per ogni giornata di campionato, tra le quali l’ultimo anticipo del sabato ed il match domenicale delle 12:30. E ci si augura che la qualità del servizio offerto possa migliorare già dal prossimo turno, che comincerà sabato prossimo. Intanto però il Codacons, l’associazione dei consumatori, ha presentato un esposto all’antitrust.

DAZN, guai a non finire: l’esposto del Codacons

Il sito web dello stesso Codacons riporta: “Data la questione dei diritti televisivi e delle pay-tv il Codacons ha deciso di intervenire con un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole. Il Codacons, quale strumento di rappresentanza di interessi diffusi, ha rappresentato all’Agcom “il disorientamento e l’arrabbiatura di gran parte dei clienti Sky e Premium”, che in larga parte si sono sentiti “defraudati” dal nuovo assetto dei diritti tv”. Difatti in tantissimi si sono ritrovati a dover sottoscrivere un nuovo abbonamento, di cadenza o mensile o di 9 mesi – con prezzi differenti a seconda se ci si ritrovasse ad essere abbonati anche a Sky – che però rappresenta una situazione per nulla piacevole per il Codacons. “Risulta evidente come questa pratica sia scorretta nei confronti dei vecchi abbonati delle piattaforme televisive preesistenti”.

Oltre il danno, la beffa

“A nostro avviso riscontriamo una violazione del Codice del Consumo ed in particolare dell’articolo 24, in quanto si denota un indebito condizionamento sul tifoso a sottoporre ben due abbonamenti, con conseguente aumento dell’esborso. Il tutto per altro con un servizio di pessima qualità”. DAZN richiede un abbonamento mensile di 9,90 € per i nuovi abbonati e di 7,90 € per quelli già sotto contratto con Sky. E quest’ultima è sotto accusa perché, nonostante garantisca la visione di un numero inferiore di partite rispetto al passato, non ha comunque abbassato i prezzi, oltre a non dichiarare sin da subito quali sono le partite che non verranno trasmesse”.

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Potreste comunque non vedere la vostra squadra del cuore

Con il rischio che, chi segue una determinata squadra, in alcune giornate potrebbe non poterla seguire se non si è abbonato anche a DAZN. E c’è dell’altro: l’app della stessa DAZN non è fruibile per tutti i dispositivi ed anche la pubblicità trasmessa è ritenuta ingannevole, in quanto si riferisce nella stessa che non ci siano contratti o abbonamenti, e che si possa disdire il servizio in ogni momento. “Ma è evidente il contrario”, sostiene il Codacons.