Pilota si schianta sulla propria casa, voleva uccidere la moglie!

Pilota professionista si schianta intenzionalmente sulla propria casa per uccidere la moglie ma muore lui.

Si tratta dell’ennesima tragedia che si consuma tra le mura domestiche. Il marito non accetta che la moglie voglia lasciarlo e tenta di ucciderla schiantando l’aereo del suo capo sulla sua stessa casa.

Uno schianto premeditato

E’ una storia agghiacciante, una tra tante che segna la fine di continue liti familiari che portano inevocabilmente alla disperazione più totale.

Duane Youd 47 anni, è un pilota esperto, vive a Payson, nello Utah, insieme a sua moglie e suo figlio. Il loro matrimonio non si può certo definire felice, i disaccordi e le liti sono all’ordine del giorno e la coppia è nota alle forze dell’ordine del luogo per le tante denunce di violenza domestica ai danni della moglie, ma nessuno poteva immaginare un epilogo così incredibile.

Domenica scorsa, a seguito dell’ennesima denuncia di violenza domestica da parte dei vicini di casa Duane Youd era stato arrestato. In quelle ore in cui era detenuto in carcere ha brutalmente premeditato lo sterminio della sua intera famiglia.

Uscito dal carcere si è recato sul posto di lavoro, l’ aeroporto di Fork Fork-Springville, a circa 25 km a nord di casa sua, ha preso l’aereo del suo capo, un Cessna 525, jet bimotore e con estrema lucidità e precisione ha puntato la sua casa e vi si è schiantato sopra provocando un grandissimo incendio.

In un primo momento i poliziotti giunti sul luogo del disastro hanno pensato ad una tragica fatalità, ma una volta scoperto che il pilota abitava in quella casa hanno capito che si trattava di tutt’altro.

In quella casa oltre alla moglie viveva anche il figlio della coppia, anche lui bersaglio del padre. Fortunatamente entrambi sono riusciti a fuggire in tempo e sono usciti incolumi. Un vero “miracolo” .

Lo schianto si è verificato intorno alle 2:30 del mattino di lunedì, Youd è morto sulla scena, a Payson, una città di circa 20.000, 100 km a sud di Salt Lake City. Gli investigatori confermano che il Cessna 525 bimotore apparteneva al datore di lavoro, resta ancora da chiarire chi abbia autorizzato l’uomo a prendere l’aereo.

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