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Gli animali abbandonati si lasciano morire per la disperazione

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Dopo l’abbandono, gli animali soffrono in modo inncommensurabile, alcuni di loro addirittura muoiono per la disperazione. I dati sono talmente allarmanti che la società  APRR, il 4 ° gruppo autostradale in Europa, ha deciso di collaborare nella lotta contro l’abbandono degli animali.

Géraldine Barral, direttrice di un Centro di Accoglienza per cani abbandonati in Francia, ha affrontato uno dei temi ricorrenti del periodo di partenze per le vacanze, l’abbandono degli animali, chiarendo la situazione su numero di animali raccolti, problemi incontrati nella società e formalità delle adozioni.

Dinamiche comuni a molti centri

L‘abbandono è una forma di abuso e quindi un reato punibile fino a 2 anni di carcere e una multa di 30.000 euro. Questo non impedisce a molte persone di sbarazzarsi del proprio animale domestico considerato in qualche modo ‘scomodo’, o perchè cresciuto troppo o perchè non si sa a chi lasciarlo quando si decide di partire per le vacanze o per altri assurdi motivi.

Questo Centro di Accoglienza è solo uno dei tanti centri esistenti in Europa, con situazioni analoghe. Aiuta oltre 42.000 animali ogni anno e oltre 38.000 animali vengono poi adottati attraverso l’ “Adozione responsabile”. Nel 2017, questo Centro di Accoglienza ha raccolto 15.715 animali abbandonati nei suoi rifugi.

Questa intervista ha lo scopo di offrire una panoramica globale sulla sui retroscena dell’abbandono.

Gli animali abbandonati accolti

Cane abbandonato (Thinkstock)

Il Centro di Accoglienza raccoglie cani, gatti e nuovi animali domestici, anche equini. Differenti tipologie di animali come rettili vengono raccolti e accuditi da altre associazioni.

Il Centro di Accoglienza stima che 100.000 animali vengono abbandonati ogni anno in Francia. Durante l’estate, 40.000 animali vengono abbandonati. Ciò corrisponde ad un animale ogni 3 minuti in media. Negli ultimi anni si è verificata una tendenza al rialzo a lungo termine con un aumento del 20% per i gatti e del 6,5% per i cani tra il 2015 e il 2017.

Gruppo autostrade in aiuto degli animali

A causa di questi dati allarmanti, APRR, il 4 ° gruppo autostradale in Europa, si è impegnato da due anni nella lotta contro l’abbandono degli animali per educare i francesi durante le partenze in vacanza poichè purtroppo le autostradade sono un teatro ricorrente di abbandono.

Le campagne APRR sono forti e coinvolgenti. L’ultimo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso un film commovente. Ad ogni condivisione del video sui social network, l’APRR promette € 1 fino a € 40.000 per combattere l’abbandono. Questa somma gliconsentirà, ad esempio, di offrire 80.000 pasti agli animali raccolti.

Abbandono e salute dell’animale

Un abbandono è un vero trauma fisico e fisiologico per un animale. Alcuni animali a volte muoiono di disperazione e devono essere accarezzati per ore ogni giorno per fargli riprendere fiducia e coraggio per continuare a vivere. Tuttavia, ciò che è incredibile è vedere una forma di resilienza che consente loro di adattarsi a un nuovo padrone.

Ai proprietari di animali domestici che vanno in vacanza è importante fornire consapevolezza. Prima di tutto, è essenziale, ed è anche obbligatorio, fornire gli animali di microchip per identificarli, perché non sempre vengono abbandonati prima di partire, a volte capita che alcuni si perdono durante la vacanza, privati ​​dei loro soliti punti di riferimento.

È anche molto importante che l’animale domestico venga sterilizzato per proteggerlo ed evitare molti inconvenienti.

APRR offre anche punti di informazione sulle aree autostradali, per fornire soluzioni concrete contro l’abbandono alle famiglie durante i loro viaggi.

Se non si può portare il nostro amico in vacanza

Se non si ha la possibilità di portare l’animale domestico in vacanza, i Centri di accoglienza generalmente raccomandano di ricorrere a familiari ed amici, che sono persone che conoscono bene l’animale e sono consapevoli delle sue abitudini.

Se questo non è possibile, ci si può rivolgere ad apposite pensioni per animali e siti che collegano le persone per gli scambi di servizi anche per brevi periodi, previo incontri con animali o visite a domicilio.

Estate = abbandono?

Le squadre di professionisti sono sopraffatte in questo periodo estivo, che è caratterizzato da un doppio vincolo: da un lato, gli abbandoni sono più numerosi e, d’altro canto, le adozioni sono più sporadiche. I rifugi raggiungono spesso la loro capacità massima. L’estate è quindi un momento delicato per i rifugi che compiono ogni sforzo per permettere agli animali di superare questo periodo difficile nelle migliori condizioni.

Gli animali raccolti presso i centri che non vengono adottati non hanno altra scelta che aspettare un nuovo padrone. Ci sono centri che si impegnano nel loro   statuto a non ricorrere mai all’eutanasia che non sarebbe giustificata per imperativi medici o comportamentali che potrebbero mettere in pericolo l’integrità fisica degli altri, ma esistono anche centri che ricorrono a questa pratica per sfoltire il sovraffolamento.

Quando si abbandoa un animale la sua morte è al  vertice delle sue probabilità, per incidenti, per fame, per disperazione…. citando la frase di una campagna contro l’abbandonodei cani: “Tu di che razza sei? UMANA o DISUMANA?”

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