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Avvelenato Kaos, il cane eroe di Amatrice

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Foto da https://www.facebook.com/fabiano.ettorre?fref=nf

“Ciao amico mio !!!!! Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina .. continua il tuo lavoro lassù continua a cercare dispersi, a salvare vite umane… Non provare odio per chi ti ha fatto ciò, anzi se un domani avrà bisogno aiutalo sii superiore e quanto ti guarderà negli occhi e vedrà che sei tu il suo Salvatore morirà lentamente da solo…. Kaos ne abbiamo.viste tante … aiutati tanti e tanti non ci siamo riusciti… hai lavorato giorno e notte, quando è servito non ti sei mai risparmiato .. sei stato un amico fedele abbiamo condiviso e diviso casa.. divano .. tutto .. corri amico mio corri non ti fermare un giorno ci abbracceremo nuovamente”

Con queste parole Fabiano Ettore ha dato il suo addio all’amico a quattro zampe che aveva addestrato e che era suo compagno di vita. Kaos, un pastore tedesco molto speciale, che, come spiegato  in una nota di Rinaldo Sidoli, responsabile comunicazione della onlus Animalisti Italiani, era ” eroe di Amatrice, Norcia, e Campotosto”, è stato ritrovato senza vita nel giardino della casa del suo padrone.

La prima ipotesi è stata quella di un crudele avvelenamento: Kaos sarebbe stato ucciso dagli tessi esseri umani che era nato per salvare.

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Ucciso Kaos, cane che salvò tate vite ad Amatrice

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Foto da https://www.facebook.com/fabiano.ettorre?fref=nf

Le parole dello stesso addestratore erano state inizialmente assai più dure e cariche di dolore:

Tu persona di merda spero non potrai avere pace finché vivrai .. mi hai tolto la cosa più preziosa e che Dio la.possa togliere a te devi morire tu avvelenato …. lo hai tolto ad una comunità intera… si perché lui ha salvato vite spero che non ne avrai mai bisogno … corri amico mio cerca ora dispersi lassù… nel.mio cuore sempre”

Inizialmente infatti l’ipotesi dell’avvelenamento sembrava l’unica attendibile. I rilievi effettuati dalle unità cinofile anti-veleno dei carabinieri forestali di Assergi non hanno però trovato alcuna altra esca nel terreno circostante la casa. Se dunque di avvelenamento si tratta, un unico boccone sarebbe bastato per togliere la vita a Kaos.

L’ipotesi di un malore, una patologia acuta, cardiaca o di altra natura torna dunque plausibile ma intanto lo sdegno del popolo del web è già montato, figlio di quell’iniziale ipotesi, ancora assai attendibile, dell’avvelenamento: come ha eloquentemente spiegato lo stesso addestrare, appare impossibile comprendere il perché di un gesto tanto crudele.

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Una certezza però purtroppo rimane: Kaos non c’è più e l’Italia ha perso senza dubbio uno dei suoi più grandi eroi.