Home Gossip

Paola Barale, il duro sfogo sui social: “Sono indignata e offesa…”

CONDIVIDI

paola baralePaola Barale si lascia andare ad un lungo sfogo sui social dicendosi indignata e offesa per una decisione che l’ha letteralmente lasciata senza parole.

Paola Barale non ci sta e sui social si lascia andare ad un durissimo sfogo dopo la chiusura di una vicenda giudiziaria in cui era coinvolta. Tutto ha avuto inizio lo scorso anno quando il settimanale Chi pubblicò delle foto della Barale con l’ex fidanzato Raz Degan scattate ad Ibiza. Tra le varie foto c’era un’immagine in cui la showgirl appariva in topless. Una foto che fece infuriare la Barale e lo stesso Raz Degan che s’indignarono con il settimanale Chi al punto da portare la vicenda in tribunale. Oggi, il caso è stato chiuso e la decisione dei giudici ha letteralmente fatto infuriare la Barale che si è sfogata con un lungo post su Instagram.

Il duro sfogo di Paola Barale su Instagram

Paola Barale a Domenica In: "Io e Raz non ci parliamo"

Lo sfogo di Paola Barale inizia con il racconto di quanto accaduto lo scorso anno:

“L’anno scorso sono stata paparazzata a casa mia a seno nudo, in un mio momento privato e non in topless, e per quanto mi riguarda c’è una bella differenza. A casa mia, ad Ibiza, che si trova in un comprensorio privato, (dove per entrare devi superare una guardiola con una sicurezza) appena sveglia la mattina. Bene, ieri per la terza volta, è arrivata l’umiliazione (era già stata chiesta l’archiviazione, ho fatto appello e ieri la bella notizia) perché secondo la legge italiana, o meglio a detta delle 2 giudici donne che hanno seguito il caso e hanno deciso, il reato non esiste e non è stata violata la mia privacy. Secondo loro no”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE—>Paola Barale, nuovo amore per l’ex di Raz Degan? Parla la showgirl

Nel post, poi, la showgirl si è detta indignata per la decisione presa dalle due giudici femminili che non hanno tenuto conto della mancanza di rispetto che ha subito nel prendere la sua decisione:

Sono indignata ed offesa perché non mi sento tutelata come essere umano e come donna e, come ho già detto più volte, in un momento così delicato per l’universo femminile che sta vivendo un periodo tragico dove tutti i giorni si urla e si chiede rispetto e più tutela, mi e vi chiedo se questo vi sembra un messaggio, un esempio di rispetto. Questo è un affronto, è una delinquenza legittimata, un reato, un gesto pari a quello di chi, senza scrupoli, pubblica sui social foto a tradimento di compagni di classe, amici e conoscenti. Quando leggiamo con indignazione queste notizie sui giornali urliamo tutti al bullismo.. e questo cos’è? Non raccontatemi che un personaggio pubblico deve accettare tutto lo schifo. In quel momento io ero Paola, a casa mia, appena sveglia, non c’era nulla di pubblico. Se avessero archiviato il caso a voi come l’avreste presa? Viviamo in un sistema che fa acqua da tutte le parti, so che ci sono argomenti decisamente più importanti sui quali soffermarci, ma se vogliamo davvero che cambino le cose, le battaglie devono partire da ognuno di noi. A questo punto il procedimento penale è CHIUSO. Accetto, mio malgrado, la giustizia se così si può chiamare, e la sconfitta, ma c’è una cosa a cui non rinuncio: la dignità”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE—>Paola Barale: ” Io e Raz Degan non ci parliamo”

E’ sempre bello condividere una gioia, oggi invece sono qui per parlarvi di qualcosa che mi fa male . Non so se ve lo ricordate, ma l’anno scorso sono stata paparazzata a casa mia a seno nudo, in un mio momento privato e non in topless, e per quanto mi riguarda c’è una bella differenza. A casa mia, ad Ibiza ,che si trova in un comprensorio privato, (dove per entrare devi superare una guardiola con una sicurezza) appena sveglia la mattina .. Bene, ieri per la terza volta e’ arrivata l’umiliazione( era già stata chiesta l’archiviazione , ho fatto appello e ieri la bella notizia) perché secondo la legge italiana o meglio a detta delle 2 giudici donne che hanno seguito il caso e hanno deciso che il reato non esiste. Secondo la legge o meglio, sempre secondo queste 2 giudici donne non è stata violata la mia privacy.. Secondo loro no. Sono indignata ed offesa perché non mi sento tutelata come essere umano e come donna e, come ho già detto più’ volte, in un momento così delicato per l’universo femminile che sta vivendo un periodo tragico dove tutti i giorni si urla e si chiede rispetto e più tutela , mi e vi chiedo se questo vi sembra un messaggio, un esempio di rispetto.. Questo è’ un affronto e’ una delinquenza legittimata, un reato, un gesto pari a quello di chi,senza scrupoli, pubblica sui social foto a tradimento di compagni di classe, amici/ conoscenti… Quando leggiamo con indignazione queste notizie sui giornali, compreso quello in questione, urliamo tutti al bullismo.. e questo cos’è? Non raccontatemi che un personaggio pubblico deve accettare tutto lo schifo. In quel momento io ero Paola a casa mia , appena sveglia.. non c’era nulla di pubblico . Se fosse successo a voi che archiviate il caso come l’avreste presa? Viviamo in un sistema che fa acqua da tutte le parti, so che ci sono argomenti decisamente più importanti sui quali soffermarci, ma se vogliamo davvero che cambino le cose, le battaglie devono partire da ognuno di noi.. a questo punto il procedimento penale e’ CHIUSO Accetto, mio malgrado la giustizia ,se così si può chiamare, e la sconfitta, ma c’è una cosa a cui non rinuncio:la dignità #accettomanoncondivido

Un post condiviso da Piribri (@paolabaraleofficial) in data: