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Calcio, trema la Serie A: Chievo e Parma rischiano la retrocessione

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Chievo Verona
Chievo Verona (Getty Images)

Il mondo del calcio di fronte ad un nuovo (doppio) scandalo? Chievo Verona e Parma rischiano la retrocessione per illecito

Il calcio italiano non ha mai pace. Nei giorni in cui si completano i Mondiali di Russia, che hanno visto trionfare la Francia sulla Croazia, dalle nostre parti siamo stati a guardare e intanto abbiamo fatto i conti con un calcio double-face. Da una parte il colpo del secolo, Cristiano Ronaldo alla Juve e le speranze di rinascita per il nostro movimento calcistico, da tempo finito alle spalle di tante potenze europee e alle prese con una risalita sempre più complicata. Se il calcio italiano è in questa enorme difficoltà molto dipende anche dalle cosiddette “piccole”, che fra espedienti contabili e situazioni un po’ borderline – come quella del Parma – cercano di barcamenarsi fra promozioni e retrocessioni, e non sempre riescono ad uscirne intere. Basti pensare che tre gloriose provinciali del nostro calcio, Avellino, Bari e Cesena, sono a fortissimo rischio di iscrizione in Serie B e potrebbero dover ripartire dai dilettanti. Un disastro, aggravato da qualche grosso scandalo che sta per scoppiare nella nostra Serie A. Due squadre diverse, per due motivi molto diversi, potrebbero essere retrocesse d’ufficio e rivoluzionare la geografia del massimo campionato italiano. Si tratta di Chievo Verona e Parma, nel mirino degli organi di controllo per dei gravi illeciti e per nulla sicure di restare in A.

Parma e Chievo Verona, rischio retrocessione in B: i motivi

Situazione davvero paradossale per il Parma, che aveva appena completato una inverosimile cavalcata col quadruplo salto dalla D alla A e ora rischia l’ultima promozione per un SMS. Si tratta del messaggio inviato dall’attaccante Emanuele Calaiò ai suoi colleghi/amici dello Spezia in occasione dell’ultima partita di campionato. Un messaggio apparentemente goliardico ma che potrebbe essere visto come illecito e portare il Parma alla retrocessione d’ufficio. Più complessa la posizione del Chievo: il caso dei veronesi riguarda una serie di scambi con il Cesena per ben 30 calciatori, che hanno generato plusvalenze fittizie per più di 25 milioni di euro, stando all’accusa della Procura federale. Le due società andranno a processo il 17 luglio, e rischierebbero davvero grosso. Sarebbe una beffa per il Chievo dopo la salvezza in extremis dello scorso maggio.