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De Sica. il lutto di Christian distrutto dal dolore: “Voglio ridere ancora con te”

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Oggi a Roma i funerali di Carlo Vanzina, il grande regista della commedia italiana. 

Uno dei personaggi che hanno lavorato con lui per tanti anni è certamente Christian De Sica. Oggi ha parlato prima di entrare  nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Roma: “Era molto legato a questa città. Mi ha scritto un messaggio tre giorni fa e mi ha detto non vedo l’ora di ridere ancora con te”,

Carlo Vanzina,  regista e produttore scomparso a 67 anni, dopo una lunga malattia, è stato seppellito nel cimitero di Prima Porta. Già dalle 9.45 una folla si è riunita intorno alla basilica: la piazza è stata transennata e sono arrivati alla spicciolata tanti attori, registi e politici come Silvio Berlusconi e Gianni Letta, per l’ultimo saluto al principe della commedia. «Carlo Vanzina è un amico di famiglia, come lo è Enrico e come lo era il papà Steno, abbiamo avuto un’adolescenza dorata, all’ombra dei nostri genitori che ci hanno iniziato al mestiere più bello del mondo», ha detto Aurelio De Laurentiis.

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Massimo Boldi: «Lo accompagniamo in Paradiso»

Massimo Boldi e Christian De Sica

«Viene a mancare un grande amico, ma soprattutto una persona piena di grandi qualità, ci mancherà molto il suo stile sobrio ma elegante, ci mancherà molto la sua generosità di ascoltare gli altri. Era una persona molto umile», ha detto Carlo Verdone. «Lo accompagniamo in Paradiso», è stato il pensiero commosso di Massimo Boldi, aggiungendo: «Non dimenticherò la vita passata insieme». «A lui devo tutto della mia carriera di attore. Sono senza parole», ha aggiunto Gerri Calà. «Più che raccontare se stesso ha raccontato l’Italia in cui molti si sono riconosciuti. Credo che Carlo abbiamo inventato un mondo, uno star system, ha dato voce e volto a una serie di attori che il cinema italiano nel suo snobbismo non avrebbe considerato», ha aggiunto Pupi Avati. A ricordare Vanzina anche la vedova di Ettore Scola, Gigliola: «L’ho visto sempre insieme al fratello, erano due ragazzi deliziosi. Credo che ora Enrico starà molto, molto male, erano molto vicini come raramente succede tra due fratelli».