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Pagamento carburanti: stop ai contanti, obbligo di tracciabilità

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pagamento carburanti
(Pixabay)

Pagamento carburanti: stop ai contanti, obbligo di tracciabilità, quali sono le novità introdotte a partire dallo scorso primo luglio 2018.

Dal primo luglio 2018 è entrato in vigore l’obbligo di pagamento di benzina e gasolio con mezzi tracciabili. Si tratta di una novità che è esclusa dal decreto sulla proroga della fattura elettronica carburanti e riguarda soltanto i titolari di partita IVA. Infatti, coloro che intendono beneficiare della detrazione IVA e della deduzione della spesa relativa a benzina e gasolio sono da oggi obbligati a rendere tracciabile il loro acquisto di carburanti.

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Nuovo obbligo di pagamento e scheda carburante

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Il nuovo divieto di pagare in contanti contrasta però con la proroga della scheda carburante per tutto il 2018. Infatti, l’obbligo di tenuta e consegna del documento necessario per attestare la spesa di benzina e gasolio era escluso nel caso di pagamenti con mezzi tracciabili, POS in genere, ancora prima dell’introduzione della fattura elettronica. In ogni caso, tale proroga della scheda carburante non modifica la decorrenza per le nuove regole di pagamento di benzina e gasolio.

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Ma cosa cambia dunque per i titolari di partita IVA. Coloro che intendono beneficiare delle agevolazioni fiscali sul carburante dovranno pagare esclusivamente tramite POS. Inoltre, saranno ritenuti idonei tutti i mezzi di pagamento diversi dal contante. Questo vuol dire che si potrà ancora pagare in contanti, ma ciò non sarà più ritenuto valido ai fini fiscali sia per la detrazione dell’IVA che per la deduzione della spesa per l’acquisto di benzina e gasolio.

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Nuove regole sul pagamento carburanti

Le nuove regole sui pagamenti sono state disposte dall’Agenzia delle Entrate con un provvedimento pubblicato lo scorso 4 aprile, mentre il DL 79 del 29 giugno 2018 ha disposto in via ufficiale la proroga della scheda carburante fino al 2019. Tale proroga non ha comunque riguardato anche le nuove regole sui pagamenti e questo ha generato confusione. Già nel 2011 era comunque stato introdotto l’esonero dalla tenuta della scheda carburante nel caso di pagamenti tracciabili.

In base a questo era sia necessario soltanto l’estratto conto della carta con la quale si effettuano i pagamenti per detraibilità e deducibilità. Necessario è che il conto o la carta siano intestati al soggetto titolare di partita IVA beneficiario delle agevolazioni. Ora questa possibilità diviene un obbligo con l’abolizione dei contanti e un’osservazione va fatta: stando così le cose, la scheda carburante è come se fosse in pratica già stata abolita dal 1° luglio 2018.