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È provato! Il celibato nuoce gravemente alla salute

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È provato! Essere single non per scelta nuoce gravemente alla salute .

Questi sono i terrificanti risultati appena pubblicati da un dottorando danese in cardiologia. Secondo questa ricerca, la solitudine avrebbe conseguenze gravi sulla salute, soprattutto per gli uomini.

La solitidine nuoce alla salute

Studiando i dati di ospedalizzazione provenienti da cinque centri di cardiologia in Danimarca tra aprile 2013 e aprile 2014, Anne Vingggaard Christensen, uno studente  che stava praticando il dottorato in sanità pubblica presso il centro di cardiologia dell’Università di Copenhagen, ha scoperto che le persone sole ricoverate in cardiologia hanno il doppio delle probabilità di morire nell’anno successivo alla dimissione ospedaliera di coloro che hanno una relazione.

Raccogliendo alcune informazioni arrivò a trarre alcune conclusioni importanti:

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l’età media dei pazienti ospedalizzati per motivi cardiaci ha circa 65 anni. Secondo i dati raccolti, un paziente su due era stato ricoverato per infarto miocardico (ecco alcuni sintomi da non sottovalutare) e uno su tre per aritmia, il resto per insufficienza cardiaca o problemi alle valvole. Infine, gli uomini avevano più probabilità di morire di insufficienza cardiaca rispetto alle donne.

Da questi dati sorprendenti, il ricercatore ha dovuto trovare una spiegazione. Come mai gli uomini hanno maggiori probabilità di morire in ospedale per problemi cardiaci rispetto alle donne, ricoverati per le stesse ragioni?

Gli uomini sono più a rischio delle donne

È risaputo che gli uomini tendono a fare affidamento sulle proprie mogli, mentre le seconde, incinte, sofferenti o sopraffatte, spesso possono contare solo su se stesse e quindi si sanno ben gestire senza il loro coniuge. Intervistato da Le Figaro, il ricercatore spiega: “La ricerca ha dimostrato che gli uomini usano principalmente le loro mogli come supporto primario, mentre le donne spesso hanno più persone di supporto che non sono i loro mariti”.

Le donne malate single stanno meglio degli uomini perché non hanno bisogno del sostegno di un compagno di vita diversamente dalla maggior parte degli uomini. D’altra parte, i risultati mostrano anche che, indipendentemente dal sesso, la solitudine, se non è una scelta, non è buona né per la salute delle donne né per quella degli uomini, e fa soffrire al punto che pur di non restare solo qualcuno è perfino disposto ad affittare i parenti.

Infatti, per un paziente che soffre il suo celibato, il rischio di mortalità raddoppia nell’anno successivo al suo ricovero in ospedale. “Sapevamo che esisteva un’associazione tra una persona appartenente alla classe sociale povera e la salute, ma la forza dell’associazione ci ha sorpreso”, afferma Anne Vinggaard Christensen.