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Mappe della mortalità in Italia: cause più comuni da regione a regione

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cause morte
Mappa elaborata da Infodata

I dati Istat sulle cause di morte nelle varie regioni italiane sono stati utilizzati da Infodata per realizzare delle vere e proprie mappe della mortalità in Italia.

L’Istat ha recentemente rilasciato il suo consueto prospetto circa i dati riguardanti gli indicatori del benessere equo e sostenibile dei territori. Tra essi compare un aspetto alquanto curioso: alcune tavole dedicate alle cause di morte.

I numeri vengono forniti su scala provinciale e Infodata si è poi preoccupata di rielavorarli per realizzare delle vere e proprie mappe della mortalità.

Ogni cartina studia una determinata causa di morte, evidenziandone, attraverso l’uso dei vari colori, l’incidenza su una porzione del territorio italiano. Le cause prese in cosiderazioni sono quelle più comuni in Italia: gli incidenti stradali per la fascia più giovane della popolazione, il cancro per gli adulti e, infine, la demenza senile tra gli over 65, senza dimenticare la mortalità infantile.

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Cause di mortalità in Italia: le più comuni per ogni regione

cause morte
Mappa elaborata da Infodata

La prima causa di decesso analizzata è la mortalità infantile. Occorre subito specificare che il tasso, ovvero il numero di decessi ogni mille bambini nati vivi, è in costante calo: dai 3,8 del 2004 si è infatti passati ai 2,8 del 2014. La mappa riporta in blu le province nelle quali l’incidenza è inferiore alla media, in arancione quelle in cui è superiore: la Calabria in generale appare come la regione in cui la situazione ès enza dubbio più allarmante.

La seconda mappa parla di incidenti stradali, causa di mortalità che colpisce spesso le fasce più giovani della popolazione e che risulta di incidenza alquanto omogenea lungo tutto lo stivale. Con 2,6 decessi ogni diecimila abitanti è Vercelli la provincia con il più alto tasso di morti per incidenti stradali.

Non stupisce invece che sia la Terra dei Fuochi, area a cavallo tra le province di Napoli e Caserta in cui i roghi di rifiuti la fanno da padrone, la zona con il più alto tasso di patologie oncologiche a livello nazionale. Quasi un paradosso se si pensa che Caserta confina con Isernia, provincia che, con i suoi 7 casi ogni 10mila residenti, è la meno colpita dalle morti per tumore.

La mappa che rappresenta i decessi legati a demenza senile o altre patologie del sistema nervoso tra gli over 65 presenta invece una netta separazione tra nord e sud del Paese, ma non come potreste pensare. Sono infatti le province del settentrione quelle maggiormente colpite da simili mali, mentre il centro e il sud mostra una classe anziana assai arzilla. L’incidenza di simili patologie risulta comunque generalmente in calo.

La vita dunque si allunga, appare leggermente più sana ma la territorialità gioca ancora un ruolo chiave rispetto alle cause di mortalità.