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Migranti, le parole di Conte sui “movimenti secondari”

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Conte
Il Premier Giuseppe Conte (Getty Images)

Emergenza migranti, la presa di posizione del Premier Giuseppe Conte nell’incontro con Tusk sui ‘movimenti secondari’

Sempre di grandissima attualità la questione migranti in Italia. Matteo Salvini al Ministero dell’Interno e Danilo Toninelli al Ministero dei Trasporti hanno iniziato ad attuare una politica di intransigenza nei confronti degli immigrati che arrivano sulle coste italiane a bordo delle navi ONG, ma alcune prese di posizione sono sembrate eccessive a molti cittadini e hanno portato diverse polemiche. I detrattori di Salvini condannano la decisione di lasciare delle persone in mezzo al mare e lo accusano di fare politica sulla pelle dei migranti, loro che sono principalmente vittime di scafisti e di chi, in Italia, approfitta della loro situazione per lucrare sulle spalle degli italiani. Dall’altra parte della barricata, invece, c’è chi plaude alle decisioni del leader della Lega di respingere una parte dei profughi che sbarcano ogni giorno sulle coste italiane al grido di “chiudiamo i porti”.

Nei giorni scorsi la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato in conferenza stampa insieme con Conte che la Germania farà la sua parte per fronteggiare l’emergenza, ma gli incontri diplomatici del Presidente del Consiglio non si fermano, per garantire accordi migliori con il resto d’Europa. E anche il Premier italiano Giuseppe Conte si è espresso sulla questione migranti nel corso di un colloquio avuto con il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk.

Giuseppe Conte incontra Donald Tusk: “Movimenti secondari pericolosi”

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I migranti sulla nave Diciotti (Getty Images)

Una presa di posizione importante, quella del Premier 
Giuseppe Conte, che ha parlato dell’emergenza migranti nell’incontro avuto con il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk. Conte ha analizzato la situazione e ha spiegato che l’Italia non può gestire tutto da sola e che si necessità un intervento “dall’alto” per provare a districare una situazione piuttosto complessa, a prescindere dalle mere questioni ideologiche. Nelle parole riportate dall’Ansa e filtrate da Palazzo Chigi, c’è l’intenzione di Conte a regolarizzare soprattutto i cosiddetti ‘movimenti secondari‘, ovvero gli spostamenti dei richiedenti asilo tra i vari stati Ue:

“E’ impensabile che lo Stato italiano possa farsi carico di tutti i migranti dei movimenti secondari – ha detto Conte – In particolar modo dopo che si è riconosciuto che il nostro Paese è il più esposto di tutti ai flussi migratori”. Si tenta la mediazione con l’Europa, un passo indispensabile per la risoluzione di un enorme problema.