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Tasi e Imu, oggi ultimo giorno: ecco quanto si paga e come – VIDEO

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imu e tasi
Pagamento tasse (Foto Pixabay)

Tasi e Imu, oggi la scadenza per pagare le due tasse: ecco quanto si paga e chi deve pagarla

Scade oggi il termine per pagare la prima rata dell’Imu e della Tasi. Le due importanti tasse relative alla proprietà dell’immobile andavano pagate di solito entro il 16 giugno, ma quest’anno la scadenza è slittata al 18 in virtù del fatto che il 16 cadeva di sabato. Gli italiani hanno quindi potuto usufruire di due giorni in più per completare il pagamento di Tasi e Imu, ma adesso non si scappa più: bisogna pagare, pena lo slittamento oltre i termini previsti e il pagamento della cartella esattoriale. Ma chi deve pagare Tasi e Imu? Sono chiamati a corrispondere questa tassa i proprietari e i titolari di diritti reali sugli immobili, con esclusione dei proprietari di prima casa. A partire dal 2017 questi ultimi non pagano nemmeno la Tasi. Rientrano comunque nella tassazione le ‘prime case’ di lusso, ovvero quelle rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Tasi e Imu vanno pagate anche su tutti i terreni di proprietà tranne quelli agricoli, e in alcuni casi (qualora l’immobile in affitto non fosse utilizzato come prima casa) il pagamento spetta anche agli affittuari. C’è poi l’incombenza Tasi e Imu per l’alloggio del portiere del palazzo e quella inerente le parti comuni: in quel caso è competenza dei singoli condomini, dopo apposito calcolo da parte dell’amministratore di condominio.

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Tasi e Imu, quanto bisogna pagare e quanto guadagna lo Stato

Conte tasse Tasi Imu
Il Premier Giuseppe Conte (Getty Images)

Due tasse molto importanti per la sopravvivenza dello Stato italiano, la Tasi e l’Imu. L’Italia conta di raccogliere dal pagamento di queste imposte circa 10 miliardi di euro, con un’entrata a fine anno di 20,4 miliardi. Sono circa 25 milioni i proprietari di immobili che si ritroveranno a dover pagare le due tasse, con un esborso medio di poco più di 1.000 euro totali (circa 500 per l’acconto), con medie molto più alte (sui 2.600 euro) per le case di lusso. Ma come calcolare la prima rata della Tasi e dell’Imu? In realtà in molti casi è molto semplice: se non si sono registrati cambiamenti rispetto all’anno scorso basterà pagare il 50% dell’imposta versata l’anno precedente per pagare la prima rata. Se il possesso o una modifica, ad esempio da prima a seconda casa, sono cambiati nel corso del 2017, sarà necessario ricalcolare l’imposta piena per l’intero 2017 e poi suddividerla a metà. Si può anche pagare l’intero importo del 2018, ma in quel caso bisognerà tener conto delle aliquote e degli sconti applicati dai comuni nel 2018. Per quanto riguarda invece gli immobili di affitto, se non sono utilizzati come prima casa, è previsto che una quota della Tasi tra il 10 e il 30% sia a carico del conduttore dell’immobile.

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Tasi e Imu, gli sconti previsti in casi particolari

Nel caso del pagamento della Tasi e dell’Imu sono previste due categorie di sconti in particolare: una riguarda gli affitti a canone concordato, che possono abbattere l’imposta del 25%. Nel secondo caso è previsto il dimezzamento dell’imposta qualora l’immobile venga concesso ai parenti in linea retta entro il primo grado, a condizione che questi la utilizzino come abitazione principale e che abbiano un contratto di comodato d’uso. In questo caso a pagare sarà il possessore, perché per l’utilizzatore rappresenta un’abitazione principale. Possono però esserci anche tipologie differenti di sconti, se previsti dal comune in cui si trova l’immobile.

Ecco un video-tutorial su come pagare Imu e Tasi nel 2018, pubblicato su Youtube: