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Mutilata e lasciata in autostrada: ora la martire dell’A10 ha un nome

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martire dell'A10
L’A10 a Blois, in Francia

Risolto il caso della “martire dell’A10”: dopo 30 anni la bambina mutilata e uccisa in autostrada ha anche un nome

Un caso risolto dopo 30 anni, quello che nel 1987 scioccò una nazione intera. Una bambina fu trovata mutilata e uccisa, lasciata in autostrada vicino Blois, in Francia, sull’autostrada A10. Uno scenario davvero agghiacciante per un caso rimasto irrisolto per 30 anni, perché la Polizia non era riuscita ad identificarla e non si era riusciti a risalire ai colpevoli. Il caso destò grande emozione soprattutto in Francia, dove la bimba fu ribattezzata semplicemente come “la piccola martire della A10“. Adesso, con le nuove tecnologie, si è riusciti a risalire all’identità della piccola, e ad assicurare alla giustizia i colpevoli. Erano stati i genitori, che non ne avevano neppure denunciato la scomparsa. Una storia che ricorda un po’ il terribile delitto di Fausto Filippone, che ha lanciato sua figlia dal cavalcavia in autostrada, anche se in quel caso si è trattato più di un dramma familiare che di un omicidio in senso stretto. Questa storia qui, invece, fa davvero accapponare la pelle.

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Chi era la Martire dell’A10, la bimba mutilata e lasciata in autostrada

martire a10
La tomba della Martire dell’A10

Una storia che fa stare male soltanto a pensarci. Nell’agosto del 1987 questa bambina fu lasciata, mutilata e uccisa, sul ciglio di un’autostrada, l’A10 francese, all’altezza di Blois. Gli inquirenti non riuscirono mai a venire a capo del caso, tanto che non si riuscì ad identificare la bambina, sepolta in un cimitero in una tomba anonima. Adesso il caso è stato risolto, a distanza di 30 anni: la piccola si chiamava Inass e ad ucciderla erano stati i suoi genitori, che non ne avevano mai denunciato neppure la scomparsa. La Polizia è riuscita a risolvere il caso grazie ad un nuovo episodio che ha coinvolto il fratello della piccola Inass: da un raffronto di DNA si è scoperto il grado di parentela e sono stati incriminati i genitori dei due. Adesso i responsabili dell’orrore della Martire dell’A10 sono finalmente stati assicurati alla giustizia: hanno 60 anni, ne hanno vissuti 30 completamente impuniti e in libertà, ma ora si trovano ora nel carcere di Orléans e sono accusati di omicidio, occultamento di cadavere e violenza abituale su un minore.