Home Attualità

Salvini e “chiudiamo i porti”: i comuni del Sud Italia reagiscono

CONDIVIDI
matteo salvini
Foto da Facebook @salviniofficial

Grandi polemiche sulla campagna lanciata da Matteo Salvini con l’hashtag #ChiudiamoiPorti: Messina, Palermo, Napoli e Reggio rispondono così

Una decisione che sta facendo parecchio discutere, quella di Matteo Salvini in merito alla chiusura dei porti per respingere una nave alla deriva strapiena di migranti in punto di morte, la Aquarius. Una decisione in linea con la posizione politica del nuovo Ministro dell’Interno e un segnale di rottura forte rispetto alle posizioni politiche di chi lo ha preceduto, ma anche un gesto anti-solidale che ha destato le coscienze di molti italiani feriti dalla posizione leghista in merito alla questione migranti. Fra questi ci sono anche i sindaci di alcune città del Sud Italia, che hanno raccolto l’invito di Salvini, ma al contrario. Le città siciliane di Messina e Palermo hanno immediatamente preso posizione contro questa decisione, proponendosi di accogliere comunque i 629 migranti a bordo della nave Aquarius. L’amministrazione comunale di Messina, guidata dal sindaco pacifista Renato Accorinti, ha diramato un comunicato molto duro sulla vicenda, e con lui anche il sindaco di Palermo, quello di Reggio Calabria e quello di Napoli.

“Chiudiamo i porti”: la presa di posizione dei comuni del Sud contro Salvini

accordo politico salvini di maio

“L’esordio del Ministro Matteo Salvini nella gestione dell’accoglienza migranti ci lascia esterrefatti, sia nella dimensione umanitaria negata che nella conoscenza delle leggi del mare”. Così recita il comunicato del Comune di Messina in merito alla tragedia della nave Aquarius, che porta a bordo 623 migranti di cui 123 minori, 11 bambini e 7 donne incinte. “A dispetto del diktat del ministro Salvini, l’amministrazione Accorinti dichiara la sua disponibilità immediata perché la nave Aquarius possa attraccare presso il porto cittadino”. Ma sono analoghe le prese di posizione dei comuni di Reggio Calabria, Palermo e Napoli. “C’è una nave in mezzo al Mediterraneo con 629 persone a bordo, la strategia non può essere quella di chiudere i porti senza un criterio. Lo diciamo chiaramente: anche oggi Reggio Calabria si rende disponibile ad accogliere chi salva vite umane in mezzo al mare”. Così il sindaco reggino Giuseppe Falcomatà, e gli fa eco Leoluca Orlando, primo cittadino del capoluogo siciliano: “Palermo, la città che a partire dal proprio nome è ‘tutta un porto’, è stata e sarà sempre pronta ad accogliere le navi, civili o militari che siano, impegnate nel salvataggio di vite umane nel Mediterraneo”. Presa di posizione analoga anche da parte del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Il Sud è solidale con chi è in difficoltà, e lo dimostra con le sue città più rappresentative.