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Tragedia per Celentano: è morto un ragazzo della via Gluck

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Gino Santercole (da Wikipedia)

E’ morto il nipote di Celentano, scrisse Una carezza in un pugno e Svalutation

 

E’ morto  Gino Santercole, uno dei componenti storici del clan di Celentano. L’uomo era anche nipote e cognato del ‘Molleggiato’. Si avete letto bene. Aveva sposato infatti Anna Moroni sorella di Claudia Mori, moglie del grande cantante milanese.

Non era solo un  famigliare. I due erano legati per  la maggiore per la provenienza dalla celebre via Gluck, nei sobborghi di Milano, la strada protagonista della canzone con cui nel 1966 Santercole aveva partecipato al Festival di Sanremo, presentando in abbinamento con Celentano Il ragazzo della via Gluck, appunto. Insieme  a loro erano presenti anche Ico Cerutti e Pilade, con la denominazione Trio del Clan. Saranno però eliminati nella prima serata.

Tra lui e suo zio  Adriano il legame era molto forte che fu proprio suo nipote Gino a scrivere per lui una delle più belle canzoni del repertorio di Celentano e uno dei più bei brani italiani di musica leggera di tutti i tempi: Una carezza in un pugno.

 

Gino Santercole era nato a Milano nel 1940, da Rosa, sorella di Celentano.

Gino Santercole  era cresciuto in via Gluck insieme a leggende come Don Backy, Pilade e Gianco. E’ stato proprio Gino ad affiancare suo zio nella nascita del Clan Celentano e a scrivere le musiche di altri brani straordinari cantati da Adriano come Svalutation, Straordinariamente, Un bimbo sul leone.

Santercole, si legge su wikipedia,  ha scritto alcune tra le più celebri e rilevanti canzoni della musica italiana, fra queste alcune di grande successo. La prima che ottiene un notevole riscontro, diventando con il tempo un evergreen della musica leggera italiana, è Una carezza in un pugno (insieme con Nando de Luca), riproposta più volte da Celentano nei suoi programmi televisivi. Nel 1992 il cantante e imitatore Fiorello ha realizzato una cover di “Una carezza in un pugno”, inclusa nel suo album Nuovamente falso.

Nel 1999 Santercole collabora alla realizzazione del nuovo disco di Pio Trebbi, cantante del Clan Celentano che sta attraversando un periodo di difficoltà economiche: insieme i due scrivono la canzone L’ultimo del Clan. E proprio per aiutare l’amico, Santercole contatta Celentano, il quale decide di far partecipare i due a una puntata del suo programma televisivo Francamente me ne infischio. L’avvenimento sigla la pace tra i due dopo che in passato vi erano stati alcuni dissapori.