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Davide Astori, la perizia svela: si poteva salvare

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davide astori

Emergono retroscena inquietanti sulla morte di Davide Astori: l’ultima perizia medica svela che poteva essere salvato

Davide Astori poteva salvarsi, non morì nel sonno. Questo è l’esito della perizia medico-legale effettuata sul corpo del calciatore scomparso il 4 marzo scorso a Udine. Una rivelazione inquietante, che apre uno squarcio enorme in una ferita che per molti tifosi e appassionati è ancora apertissima. Sono passati ormai 3 mesi, ma il ricordo della morte di Astori è ancora vivissimo in tutti quelli che seguono questo sport con grande passione. E l’esito dell’ultima perizia medica è un po’ un cazzotto in faccia, perché ci mette di nuovo davanti all’assurdità della vita e a quanto a volte possa essere impietosa. Secondo quanto rivela il Corriere della Sera, a fermare il cuore e la vita dello sfortunato capitano della Fiorentina fu una tachiaritmia, un’improvvisa accelerazione del cuore, l’esatto contrario del rallentamento del battito cardiaco (bradiaritmia) che era emerso dopo la prima autopsia. In pratica il cuore di Astori sarebbe andato a cento all’ora senza alcuna possibilità di preavviso.Una patologia che, se presa in tempo, poteva essere quantomeno oggetto di soccorso. E questo è l’aspetto più amaramente ironico di tutta la questione.

La morte di Davide Astori e quel risvolto amaro dopo la perizia medica

davide astori morto

Così la mente torna indietro a quella tragica notte di tre mesi fa, a tutta la ricostruzione dell’ultima serata di Davide Astori. La playstation con Sportiello, l’ultima partita e poi il portiere che va via per raggiungere la sua camera. Il fatto che, proprio perché era così importante per la squadra, Davide Astori avesse diritto ad una camera singola a differenza di tutti gli altri, e che se invece avesse dormito in camera con un compagno magari si sarebbe svegliato con il cuore a mille, avrebbe chiesto aiuto e si sarebbe potuto salvare. Sempre nel campo della purissima ipotesi, ovviamente, perché nessuno può garantire che sarebbe andata così. E naturalmente non sarebbe colpa di nessuno se non del destino beffardo, naturalmente non si può far altro che apprendere la notizia e restare con un sorriso amaro. Ormai Davide Astori non c’è più: rivangare ancora serve solo a farsi ancora del male.