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Filippo Magnini su tutte le furie per l’accusa di doping: ecco la sua nota

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Filippo Magnini
Filippo Magnini (Getty Images)

Filippo Magnini squalificato otto anni per doping: la risposta furibonda del nuotatore

Filippo Magnini su tutte le furie. Una vera e propria mannaia quella che è caduta sulla testa del famoso nuotatore, che ha ricevuto dalla Procura antidoping Nado Italia una lunghissima squalifica, che di fatto pone fine a qualsiasi altra velleità di carriera. Se sul piano sentimentale per Filippo Magnini è un gran momento, visto il fidanzamento con Giorgia Palmas, in ambito sportivo la decisione della Procura è la pietra tombale sul Magnini nuotatore. E ovviamente lui non l’ha presa per niente bene, diramando una nota di fuoco per attaccare l’antidoping: “Ciò che sta accadendo è un’evidente ingiustizia. Dopo tutta la collaborazione prestata nelle indagini in questi otto mesi di strazio leggo il mio nome ancora sbattuto in prima pagina”. Inizia così l’accusa di Magnini per quella che viene presa come una decisione iniqua, che rovina anche la sua immagine.

Magnini e il doping, la nota furiosa del nuotatore

Filippo Magnini
Filippo Magnini (Getty Images)

Filippo Magnini fa sentire la sua voce e prende una nettissima posizione contro le notizie venute fuori in questi giorni in merito a una sua squalifica per doping di ben otto anni: “La Procura della Repubblica di Pesaro ha già chiuso il caso dichiarandomi totalmente estraneo ai fatti. Ora la mia anima ribolle perché questa indagine è vergognosa. Al momento opportuno e nelle sedi preposte, tramite i miei legali, porterò alla luce le gravi manomissioni e il tentativo di muovere a mio carico accuse prive di fondamento che hanno caratterizzato questa indagine-farsa a mio danno”. Pare essere l’ultima parola di Filippo Magnini, che ha intenzione di tornare in silenzio: “Ora posso tornare sereno nel mio silenzio ‘giudiziario’ per rispettare, ancora una volta la funzione del Tribunale che giudicherà simili richieste di squalifica. Ma soprattutto posso continuare orgogliosamente e coraggiosamente, anche a dispetto di chi vorrebbe farmi tacere, ad alzare la mia voce e il mio ventennale esempio agonistico contro il doping”.

Magnini e il doping, la sua ricostruzione del caso

Sempre nella nota diramata da lui stesso, Magnini ricostruisce tutto ciò che è accaduto che ha portato a questa richiesta ritenuta “ingiusta”, e spiega come sono andate le cose: “Il 2 ottobre scorso (8 mesi fa!) la prima convocazione della Procura antidoping. Mai prima d’ora, in 20 anni di carriera sportiva ai massimi livelli, era mai comparso il binomio Magnini-doping se non per le mille battaglie proprio contro il doping alle quali ho prestato la mia immagine e la mia anima. Nella prima audizione il 30 ottobre ho dato puntuale e totale riscontro ai Procuratori Antidoping sui fatti rilevati dalla giustizia ordinaria penale per la quale non sono mai stato indagato e che comunque ha PROSCIOLTO la mia posizione non avendo mai indicato il mio nome nelle sue richieste di giudizio. Poi una seconda audizione (sei mesi dopo la prima) nella quale la Procura antidoping mi ha interrogato sugli stessi identici fatti di 6 mesi prima. Anche in questo caso ho risposto e ribattuto punto-per-punto ogni pretesa contestazione. Otto mesi da mostro in prima pagina, che ho affrontato nella consegna del più serrato silenzio per il rispetto innato che ho dell’attività e della funzione degli inquirenti sportivi. Oggi la richiesta della Procura antidoping di O-T-T-O anni di squalifica. Ora parlo io!”.