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La frutta secca aiuta a controllare la glicemia

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Fonte: Istock

Recenti studi hanno evidenziato che il consumo di frutta secca aiuta a mantenere la glicemia.

Negli ultimi anni, gli studi che hanno dimostrato come la frutta secca non sia un nemico ma un valido aiuto per il nostro organismo, sono stati davvero tanti. Si è scoperto che sebbene si tratti di alimenti ricchi di grassi e molto calorici, noci, pistacchi, mandorle etc… sono ricchi di Omega3 e di sostanze che fanno bene al cervello, all’intestino e all’organismo in generale. Anche all’interno di una dieta il loro consumo è consigliabile e preferibile a quello dei carboidrati derivanti da zuccheri raffinati. La frutta secca, infatti, ha un grande potere saziante e dona molta energia in grado di dare il buon umore, rendendo anche un regime dietetico meno pesante.
Il potere benefico della frutta secca, però, sembra non esaurirsi mai e da nuovi studi è emerso che il consumarne circa 75 grammi al giorno aiuta anche il controllo della glicemia.

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75 gr di frutta secca al giorno per tenere a bada la glicemia

Fonte: Istock

A rivelarlo è stato uno studio condotto all’Università e all’ospedale San Michel di Toronto dove per circa tre mesi sono stati osservati 117 pazienti con diabete di tipo 2 sottoposti ad un regime alimentare di circa 2000 calorie, dove parte di esse arrivavano da uno spuntino particolare.
Lo scopo era quello di osservare le risposte differenti in base all’assunzione di un quantitativo di calorie derivanti da sola frutta secca, da frutta secca più mezzo dolce e dal solo dolce.
Nello specifico i pazienti hanno consumato, nel primo caso 75 grammi di frutta secca al giorno, nel secondo caso 38 grammi di frutta secca in aggiunta a mezzo muffin e, infine, nel terzo caso solo il muffin.
Quello che è emerso che è il risultato migliore è arrivato con la dieta dove le 475 calorie arrivavano dal consumo di 75 gr di frutta secca. Oltre ad avere un miglior controllo della glicemia a lungo termine anche il profilo lipidico dei pazienti migliorava col tempo, abbassando così il rischio di danni al cuore.

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Una scoperta importante che ci mostra ancora una volta come la frutta secca sia consigliabile, nelle giuste dosi, anche a chi necessita di perdere peso.