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Roberto Mancini dallo Zenit alla Nazionale: figli, moglie, altro ancora

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roberto mancini
Photo by Epsilon/Getty Images

Chi è Roberto Mancini? Scopri con noi la carriera e i segreti della vita privata del nuovo ct della nazionale di calcio italiana.

Ieri (lunedì 14 maggio), verso l’ora di pranzo, Roberto Mancini è atterrato a Roma, aeroporto di Fiumicino. Circa nove ore dopo era il nuovo ct della nazionale di calcio italiana. La notizia era nell’aria da qualche tempo ma finalmente il tutto è stato messo nero subianco e si è potuto procedere all’ufficializzazione del nuovo incarico.

Oggi a Coverciano ha avuto luogo la presentazione ufficiale del nuovo allenatore azzurro e inizia così il cammino che condurrà la nazionale sino agli Europei 2020: un percorso che si preannuncia in salita ma che sembra alla portata di questo tecnico dal breve ma blasonato curriculum.

Ripercorriamo allora insieme la carriera di Roberto Mancini e cerchiamo di conoscere meglio anche l’uomo, non oslo lo sportivo.

Roberto Mancini Zenit

Photo by Epsilon/Getty Images

Partiamo dall’ultima tappa, quella Russa. Per divenire ct della nazionale azzurra, Roberto Mancini ha reciso un contratto pluriennale con lo Zenit San Pietroburgo, squadra che come allenatore aveva condotto nell’ultima stagione in Europa League.

L’addio arriva dopo un ultimo eclatante (ma purtroppo inutile per la classifica) successo 6-0 sullo Ska Khabarovsk:

“Vorrei ringraziare lo Zenit e il suo management per aver avuto l’opportunità di lavorare in questo bellissimo club e in una città così bella. È stata un’esperienza inestimabile. Voglio anche ringraziare i tifosi che hanno meritato più di quello che hanno ricevuto, sono fantastici. È un peccato che non siamo riusciti a vincere il titolo. […]Voglio sottolineare che la decisione di lasciare lo Zenit è esclusivamente mia. Questo è in gran parte dovuto alle mie circostanze familiari. La decisione di partire è stata presa circa tre mesi fa. E non ha nulla a che fare con il club o qualsiasi nazionale. E’ stata una decisione non facile. Al momento non ci sono assolutamente accordi con l’Italia. Sarebbe stato sbagliato fare trattative prima della conclusione del mio contratto qui, come abbiamo annunciato oggi. Sarebbe contro le regole. Non posso confermare che assumerò la guida della Nazionale italiana. In molte interviste ho detto che sarebbe stato interessante per me. Ora che tutte le questioni contrattuali sono state risolte, posso iniziare le trattative”.

Con lo Zenit Roberto Mancini aveva firmato il primo giugno 2017. Eliminato nei sedicesimi di finale Coppa di Russia dal Dinamo San Pietroburgo e ai quarti di finale di Europa League dal RB Lipsia, ha condotto la sua squadra la quinto posto in campionato prima di rescinde il contratto di comune accordo con il club.

Prima dello Zenit c’era stata la seconda esperienza sulla panchina dell’Inter, quella caratterizzata da un difficile campionato 2014-2015 ma da un quarto posto raggiunto nella stagione successiva. La parentesi si conclude però nel 2016 a causa di alcuni attriti con la nuova proprietà.

Dal 13 settembre 2013 all’11 giugno 2014 Roberto Mancini è stato allenatore del Galatasaray. Arriva in un momento difficile per la squadra ma la conduce comunque a un’insperata qualificazione agli ottavi di Champions eliminando la Juventus, conquista poi la Coppa di Turchia e un meritato secondo posto nel campionato.

La prima volta alla guida dell’Inter e gli anni trascorsi con il Manchester City sono senza dubbio le esperienze più longeve e importanti nel currculum da allenatore di Roberto Mancini. L’esperienza inglese si apre il 19 dicembre 2009: il primo campionato viene concluso al quinto posto, il secondo al terzo, dopo un mercato assai movimentato e caratterizzato da cessioni di peso ma anche da acquisti interessanti. La vittoria in Premier League arriva però solo durante la terza e ultima stagione come allenatore del Manchester City: il 13 maggio 2013 viene sollevato dall’incarico a causa dei risultati deludenti della stagione 2012-2013.

Assai gloriosi i primi 5 anni all’Inter, dal 2004 al 2009. Dopo due scudetti, due Coppe Italia, e due supercoppe, il 29 maggio 2008 arriva l’esonero: Moratti motiva la sua scelta come conseguente alle dichiarazioni rese da Roberto Mancini l’11 marzo precedente, dopo l’eliminazione dalla Champions per mano del Liverpool. “Non so se tra due mesi sarò ancora qui”, aveva dichiarato l’allenatore ecosì fu.

Le prime esperienze da allenatore per Roberto Mancini furono però due anni con la Lazio e due con la Fiorentina. Nel primo caso, nonostante il difficile momento societario seguito alle dimissioni di Cragnotti, raggiunge ottimi risultati: al suo primo anno ottiene un quarto posto in campionato e centra la semifinale di Coppa Italia e Coppa UEFA; il secondo anno vincerà la Coppa Italia e arriverà sesto in campionato. Con i viola aveva invece vinto la sua prima Coppa Italia ma rimase solo per 17 partite sulla panchina, andandosene dopo alcune minacce ricevute dai tifosi che lamentavano uno scarso impegno.

Come giocatore invece Mancini viene considerato uno dei migliori centrocampisti offensivi della propria generazione,con due candidature al pallone d’oro e conseguendo diversi titoli con diversi club. Nonostante i suoi esordi da giovanissimi siano legati alla maglia del Bologna, con cui calca per la prima volta un campo di serie A a 17 anni, il suo nome resta particolarmente legato a Lazio e Sampdoria: con la prima giocherà dall’estate 1997 al maggio 2000, diventando uomo simbolo di tanti derby e di uno scudetto conquistato oltre a una supercoppa UEFA, due coppe italia e una supercoppa italiana; con la Sampdoria invece dal 1982 alla stagione 1996\97, formando insieme a Vialli la micidiale coppia d’attacco nota come i gemelli del goal e che condurrà la Sampdoria a vincere tre coppe italia, uno storico scudetto e una supercoppa, oltre a tre memorabili finali europee di cui una in Champions League persa con il Barcellona.

Roberto Mancini figli

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Foto da instagram @mrmancini10

Filippo, Andrea e Camilla sono i tre figli avuti dal matrimonio con Federica Morelli, conclusosi con l’annuncio del divorzio nel giugno 2015.

Entrambi i flgi maschi hanno intrapreso carriere calcistiche anche se con esiti assai meno blasonati del padre. Filippo ha giocato nelle giovanili dell’Inter e vestito le maglie di Entella e Manchester City (con il padre come allenatore) senza però mai debuttare. Anche Andrea ha militato nelle giovanili dell’Inter e nel City, per poi passare a serie minori e concludere la carriera nel 2017 con i New York Cosmos.

Camilla invece, la più giovane del trio, ha studiato a Londra e si dice abbia reagito alquanto male alla separazione dei genitori, facendo calare a lungo tempo il più totale silenzio tra lei e papà Roberto.

Roberto Mancini Lazio

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Photo by Grazia Neri/Getty Images

Il nome di Roberto Mancini è legato alla Lazio sia come calciatore che come allenatore.

Nel primo caso il legame durò tre anni, dal 1997 al 2000, e il suo arrivo nella Capitale, seguito da un folto gruppo di sampdoriani tra cui l’allenatore Sven Goran Eriksson e poi Juan Sebastián Verón, Sinisa Mihajlović, Attilio Lombardo, coincide con l’apertura di un ciclo di vittorie assai significativo e intenso per i biancocelesti. Con la Lazio Roberto Mancini vincerà lo scudetto nel 1999-2000 (stagione in cui il club compie 100 anni), l’ultima edizione della Coppa delle Coppe (1999), una Supercoppa europea battendo i Campioni d’Europa del Manchester United (1999), due Coppe Italia (1998 e 2000) e una Supercoppa di Lega (1998).

Nel 2002/2003 torna poi alla Lazio, questa volta come allenatore. Il periodo non è dei più semplici: la società è sotto i riflettori a causa di diverse vicissitudini finanziarie, che culmineranno poi con le dimissioni del Presidente Sergio Cragnotti. Nonostante ciò Roberto Mancini guida la squadra alla conquista della Coppa Italia nella stagione 2003/2004 e alla semifinale di Coppa UEFA, persa poi con un sonoro 4-1 dal Porto di José Mourinho, che alla fine dell’anno vincerà la competizione.

Roberto Mancini fidanzata e moglie

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Photo credit should read FRANCK FIFE/AFP/Getty Images

Dal 1990 al 2016 Roberto Manicini è sentimentalmente legato a Federica Morelli, con la quale ha avuto tre figli e una separazione alquanto difficile, ricca di veleni e astio.

“Roberto Mancini comunica l’interruzione del rapporto coniugale con la moglie Federica Morelli. Nel 2009 il matrimonio ha vissuto un trauma che li ha allontanati, tanto che la coppia negli ultimi due anni ha, di fatto, vissuto separata. Dopo un lungo periodo di riflessione, Roberto Mancini ha deciso di avviare le pratiche per la separazione e il divorzio”

Sono queste le poche parole affidate da Roberto Mancini a un comunicato stampa ufficiale per annunciare ad amici, familiari e tifosi la fine della lunga unione.

La sentenza definitiva del divorzio arriva nella prima metà del 2016 e quella stessa estate Roberto Mancini viene avvistato in compagnia di una bella ragazza mora a Saint-Tropez, nota località della in Costa Azzurra. L’avvistamento si ripete a Saint Barths, isola delle Antille Francesi, nel gennaio 2017. I ben informati danno a questo punto un nome e un cognome alla nuova fiamma di Mancini: si tratterebbe di Silvia Fortini, dapprima suo assistente legale, ora sua dolce metà.

La storia tra i due prosegue tra Russia e Italia e a marzo 2018 iniziano a circolare voci circa un possibile matrimonio in vista, segno che l’oramai longeva relazione non è solo un banale flirt.