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Giovanni allevi a Verissimo, una intervista che è un dialogo di anime

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Giovanni Allevi ospite nello studio di Verissimo, intervistato da Silvia Toffanin ha raccontato la sua storia affascinante di un artista tra i più particolari dell’universo.

Giovanni Allevi è un artista di fama mondiale, a Verissimo racconta il suo successo, il suo ultimo Album Equilibrium e il suo recente libro: “l’equilibrio della lucertola“.

La vita di Giovanni Allevi, prima e dopo il successo

Giovanni Allevi oggi è un artista affermato, ma ha faticato molto per approdare al successo. Fin da ragazzo ha sempre dovuto lottare con il suo animo introverso e per tutta la vita ha sofferto moltissimo di ansia e attacchi di panico. Giovanni Allevi racconta che a scuola non lo considerava nessuno, che molti dei suoi compagni crescendo non si ricordavano neppure di lui, era un ragazzo tranquillo, piuttosto che andare alle feste preferiva restare a casa a studiare, e appena gli era posibile, affondava le dita sui tasti del pianoforte come fosse un goloso barattolo di marmellata: “Ero fatto così” dice Giovanni Allevi sorridendo.

Laureato in filosofia e compossitore di fama mondiale, Allevi racconta di essere riuscito a realizzare il suo sogno più grande con il pianoforte, quello di dare vita alla Musica Classica Contemporanea, classica nei contenuti e contemporanea nel ritmo, che nei giovani viene riconosciuta come vicina alla loro sensibilità.  Questo suo sogno però ha creto uno spaccato profondo tra i sostenitori, coloro che considerano la sua musica una nuova possibile strada e i critici, coloro che la considerano come un peccato di lesa maestà alla musica classica.A coloro che gli muovono delle critiche Allevi risponde così:

” Non dico niente, sulle critiche ho passato 4 anni di depressione e sono stato in analisi, con la musica classica contemporanea ho creato uno spaccato, ma lo spaccato che vedo fuori di me non è altro che quello che vivo dentro di me ogni giorno”

Poi racconta che di critiche ne riceve molte anche per il suo aspetto, sia per la sua bellissima chioma di capelli ricci, che per il fatto che ai concerti si veste casual, non usa l’abito da sera perchè vuole sentirsi pienamente se stesso.

Il rito di ogni concerto

Giovanni Allevi ha raccontato che prima di ogni concerto segue un suo rito: mangia una fetta di torta al cioccolato, poi sussurra al pianoforte: “fai il bravo” e fa una evocazione: “Evoco che tutto l’amore del mondo si trasferisca sulle mie dita perchè voglio trasmettere amore, non mi interessa nient’altro, voglio condividere amore con l’universo” e nel dire queste parole si commuove. Poi racconta che appena prima di iniziare a suonare scuote la testa e guai se gli cade un capello sulla tastiera perchè perde completamente la concentrazione e gli viene un vuoto di memoria, tanto è vero che deve fare lo shampoo 2 giorni prima del concerto per evitare la catastrofe.

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Il nuovo album ‘Equilibrium’

Giovanni Allevi racconta del suo nuovo album, Equilibrium, che narra dell’equilibrio che ha cercato di recuperare dopo un avvenimento importante che ha segnato la sua vita. Allevi durante uno dei suoi ultimi concerti in cui si trovava in Giappone, a metà concerto ha avuto un distaccamento della retina. E’ stato operato d’urgenza ha subito un restringimento permanente del campo visivo:

“quel poco che vedo lo vedo bene, fortuna che la vista non è mai stato il mio senso principale, la vista è il senso più vicino alla conoscenza razionale e io non sono per nulla razionale”.

Dopo l’operazione ha passato un lungo periodo di riposo in cui ha cercato di recuperare il suo equilibrio ed è nato il suo nuovo disco:

“ho cercato di trovare l’equilibrio, ma non l’ho trovato. Ho capito però che gli squilibrati sono forti” dice l’artista marchigiano.

Il suo ultimo libro

Giovanni Allevi non manca di parlare anche del suo ultimo libro, ‘l’equilibrio della lucertola’, questo è il titolo della sua opera che racconta così:

“il libro tratta del mio incontro con una lucertola, io le esprimevo tutto il mio disagio interiore e lei mi dava consigli. Da questa follia nasce un libro che è un lungo viaggio interiore”.

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