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Dieta della dopamina: scopriamo il trend del momento

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Fonte: Istock

Si chiama dieta della dopamina, è stata ideata da uno chef e sta spopolando tra le tante diete del momento.

Quando si parla di diete è difficile barcamenarsi tra le evergreen, quelle che ogni anno tendono a tornare in auge grazie alla spinta della prova costume imminente e quelle che nascono diventando rapidamente il nuovo tormentone che tutte pensano di provare.
In questi giorni, una dieta che sta facendo parlare di se è quella della dopamina, ideata da uno chef, Tom Kerridge, che in 3 anni è riuscito a perdere ben 70 kg, decidendo poi di condividere la propria dieta con tutto il mondo grazie ad un libro che presto da pochi giorni è edito anche in Italia.

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Dieta della dopamina, come funziona e cosa mangiare

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A detta di Kerridge, la sua dieta funzionerebbe grazie alla scelta di mangiare cibi che stimolano il rilascio di dopamina, nota anche come ormone della felicità. Grazie ad un umore sempre alto, a suo dire, seguire la dieta risulta molto più semplice ed anche il senso di fame si affievolisce, consentendo, com’è successo a lui, di perdere i chili in eccesso senza avvertire il peso comunemente associato alle diete. Una dieta che da subito è stata etichettata come sbagliata da medici e nutrizionisti poiché fa un uso errato del termine dopamina e perché carente di carboidrati e troppo ricca di proteine, come molte delle diete che promettono di far perdere molti chili in poco tempo.
Ma quali sono i cibi che, secondo Kerridge, bisognerebbe inserire nella propria alimentazione?
Tra essi ci sono latticini, carni non lavorate, pesce, uova, frutta sia fresca che secca, verdure e cioccolato fondente. Quest’ultimo è da sempre un grande amico del buon umore ed è sicuramente un alimento che chiunque sta per mettersi a dieta sarebbe più che felice di poter continuare a mangiare.
Da evitare sono invece alcolici, alimenti contenenti zucchero, caffeina e carboidrati raffinati come quelli derivanti da pane e pasta che, in piccole quantità e non sempre, possono essere consumati in versione integrale. Quanto ai grassi, come ogni altra dieta, anche quella della dopamina raccomanda l’inserimento di quelli buoni che si possono trovare nell’olio d’oliva o di sesamo, nell’avocado, nei semi di lino, in pesci come il salmone e, ovviamente, nella frutta secca.
I pasti dovranno essere regolari e non troppo abbondanti. Il sale ovviamente andrebbe ridotto a favore delle spezie e lo sport andrebbe integrato. Ad esso è consigliato aggiungere anche qualche sezione di yoga, ideale per aumentare i livelli di dopamina e mantenere intatto il buon umore.

Menu d’esempio

Una classica giornata con questa dieta potrebbe quindi comprendere un menu di questo tipo dove ovviamente andrà scelta una sola colazione in base alle proprie preferenze.

Colazione salata: Una fetta di pane integrale con salmone affumicato e avocado.
Colazione dolce (variante): Uno yogurt greco con frutta fresca di stagione ed una manciata di frutta secca.
Spuntino: Uno yogurt alla frutta.
Pranzo: Pollo arrostito con insalata mista condita con un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva, aceto e poco sale.
Merenda: Un frutto di stagione
Cena: Trancio di salmone con verdure arrostite condite con un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva, poco sale e limone.

Pro e contro della dieta della dopamina

Come già detto, sono molti a bocciare questa dieta poiché considerata eccessivamente proteica. Per quanto riguarda la dopamina, è indiscusso il fatto che sia facilmente rilasciata dopo il consumo di cioccolato e proteine. Il vero motivo per cui si dimagrisce mangiando in questo modo, però, è più legato alla presenza di cibi sani che ai livelli di dopamina presenti nell’organismo.

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Ovviamente, perché questa dieta funzioni, molto dipende da come vengono messi insieme i vari alimenti. Se composti in modo bilanciato tra loro, infatti, l’alimentazione risulta completa di tutti i macro nutrienti di cui necessita l’organismo. Come sempre, quindi, è consigliabile rivolgersi ad un nutrizionista in grado di modularla in base alle esigenze personali, facilitando così anche la perdita di peso ed il mantenimento di una buona salute.