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“Prof, non mi faccia incazzare”: l’alunno bullizza l’insegnante (video)

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professore bullizzato

Nuovo episiodio di bullismo nella scuola e ancora una volta ai danni di un insegnante, minacciato per la volontà dimettere un brutto voto.

Prima i banchi rovesciati in aula, poi la professoressa disabile legata a una sedia e ancora imprecazioni in classe e minacce. La storia del professore di Lucca bullizzato e minacciato da un suo studente è solo l’ultima di un elenco che va facendosi purtroppo sempre più lungo, l’elenco degli studenti senza regole, di quelli che entrano a scuola per comandare e non per imparare. E’ l’ultimo di una serie di episodi che ci raccontano di un’allarmante tentativo di inversione di ruoli nella scuola italiana: gli alunni comandano e, ancora peggio, lo fanno instaurando un regime del terrore.

E’ senza dubbio vero che si tratta di pochi casi rispetto al gran numero di scuole esistenti sul territorio, casi che, fortunatamente, rappresentano ancora l’eccezione. Ciò non toglie però che appare obbligatorio porsi qualche domanda, chiedersi come poter intervenire su simili atteggiamenti, interrogarsi su quali siano i metodi più efficaci per insegnare a questi ragazzi e far capire loro la portata dell’errore commesso affinché non lo ripetano mai più.

Ripercorriamo allora quanto accaduto presso un istituto tecnico di Lucca, l’ultimo di questi episodi meritevoli di riflessione.

Minacce al prof vittima di bullismo

calci alla professoressa
iStock foto

I fatti sono stati raccontati sul web in un video di meno di 30 secondi, un filmato girato dai compagni di classe del giovane bullo, tutti intenti a sbellicarsi dalle risate di fronte a quanto si stava verificando.

“Prof, non mi faccia incazzare, non mi faccia incazzare”. Queste le prime parole pronunciate dal ragazzo con crescente rabbia. Si capisce subito che ha preso un voto lontano dalla sufficienza, un voto che, evidentemente, non accetta.

Il professore 64enne però prosegue imperterrito nella registrazione della valutazione e così il ragazzo tenta di strappargli il tablet dalle mani. “Mi metta 6” urla e il docente ha come unica reazione quella di sollevare una mano, non con violenza ma più per esprimere l’assoluto stupore dell’assistere a una asimile scenata.

Qui però il bullo da il meglio di sì, pronunciando la frase più offensiva:

“Lei non ha capito nulla chi è che comanda? Chi è comanda? Si inginocchi!”

Il resto della classe però non reagisce con lo stesso stupore dell’insegnante, anzi, esplode in una risata ancor più fragorosa.

Il tutto appare tanto paradossale da sembrare quasi una scena preparata a tavolino, una finzione, cosa che fa capire quanto terribile sia tutto ciò che invece vi riproponiamo proprio perché realmente accaduto.