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Natalie Portman rifiuta un premio a Israele: “Sono turbata”

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(Pascal Le Segretain/Getty Images)

Natalie Portman, una delle attrici più apprezzate di Hollywood, vincitrice di due Golden Globe e di un Oscar, rifiuta un premio a Israele, spiegando di essere turbata da recenti eventi.

Una delle attrici più apprezzate di Hollywood, Natalie Portman, vincitrice di due Golden Globe e di un Oscar nel 2011 come miglior attrice protagonista nel film ‘Il cigno nero’, ha rinunciato a una cerimonia di premiazione importante che si terrà in Israele, citando il suo “disagio” in occasione di recenti eventi nel paese. Natalie Portman, nata a Gerusalemme e con doppia cittadinanza israeliana e statunitense, è stata nominata a novembre come destinatario del premio Genesis del 2018, un premio annuale per “eccezionali risultati ottenuti da individui che hanno raggiunto l’eccellenza e la fama internazionale nei loro campi professionali scelti incarnando il carattere del popolo ebraico”.

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La scelta di Natalie Portman e la replica di Israele

Il portavoce di Natalie Portman ha detto: “Gli eventi in Israele sono stati estremamente dolorosi per lei e non se la sente a proprio agio nel partecipare ad alcun evento pubblico in Israele”. Per questo “non può in buona coscienza andare avanti con la cerimonia”. Non sono stati menzionati eventi specifici, ma la recente risposta militare alle manifestazioni palestinesi sul confine tra Gaza e Israele potrebbe aver avuto un ruolo determinante. La mossa ha attirato una rapida condanna dal partito Likud che governa Israele. Le autorità pretendono la revoca della cittadinanza mentre il ministro della cultura, Miri Regev, riferendosi alla campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, afferma che Natalie Portman sarebbe “caduta come un frutto maturo nelle mani dei sostenitori del BDS”.

Dall’altra parte, Rachel Azaria, un membro del partito centrista Kulanu, che fa parte della coalizione di governo del primo ministro Benjamin Netanyahu, ha detto che la scelta di Portman dovrebbe costituire un “campanello d’allarme” per Israele. “Parla per molti negli ebrei statunitensi, specialmente nella giovane generazione”, ha scritto Azaria su Twitter. “Perderli potrebbe essere un prezzo troppo alto”, ha aggiunto. In anni precedenti, Natalie Portman si è progressivamente allontanata dalla politica italiana, anche se ha espresso critiche all’attuale primo ministro, Benjamin Netanyahu, dicendo che è “molto turbata e delusa del fatto che sia stato rieletto” e ha trovato “i suoi commenti razzisti orribili”.

A cura di Gabriele Mastroleo