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Domenica Live: Gerry Scotti si commuove ricordando Fabrizio Frizzi

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Gerry Scotti, lacrime a Domenica Live per Fabrizio Frizzi

Gerry Scotti, ospite di Barbara D’Urso a ‘Domenica Live’ si è commosso ricordando il suo amico e collega Fabrizio Frizzi a cui ha dedicato una meravigliosa lettera. 

Un Gerry Scotti che non è riuscito a trattenere le lacrime di fronte alle parole che lui stesso ha dedicato a Fabrizio Frizzi, il collega e amico scomparso recentemente a causa di una emorragia celebrale.

Gerry, riguardo la lettera, durante l’intervista ha dichiarato:

“Ho avuto la fortuna di scriverla io. L’ho scritta per un mio amico giornalista. L’ho firmata Gerry ma questa lettera avrebbe potuto scriverla qualunque suo collega”

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Un lungo applauso scandito nel silenzio, ha accompagnato le parole commosse di Scotti.

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Gerry Scotti a Fabrizio Frizzi: ” Ho ammirato la tua semplicità…”

Gerry Scotti: "Frizzi meritava molto di più"Un pubblico silenzioso e commosso, quello che ieri a ‘Domenica Live’ ha assistito all’intervista con l’amato conduttore Gerry Scotti che in un momento di riflessione ha parlato della recente scomparsa di Fabrizio Frizzi ed ha assistito in lacrime alla lettura della lettera che lui stesso ha dedicato all’amico scomparso.

Parole che hanno toccato il cuore di tutti e che hanno rappresentato il pensiero che l’Italia ha sempre avuto su Frizzi:

“Caro amico ti scrivo, e sinceramente non avrei mai pensato di scriverti le cose che sto per dirti. La nostra amicizia, la nostra familiarità, la nostra vicinanza nel mondo del lavoro ci ha sempre portato a degli scambi molto brevi e molto intensi: piccoli, affettuosi messaggi, lasciati sul telefono l’uno dell’altro in tutte le occasioni che sentivamo di doverci dire qualcosa.

Tu non ci crederai, ma per un curioso scherzo del destino, oppure per un istinto sovrannaturale li ho conservati tutti: dai semplici auguri di Natale o di Pasqua, ai tuoi auguri per i miei sessant’anni, alle nostre prese in giro su quando cominciavano i nostri programmi: «in bocca al lupo ma non esagerare perché dall’altra parte ci sono io…». E per finire quelli molto stringati, ma colmi di affetto, di quando è iniziata la tua malattia ed insieme è iniziata la tua lotta per stare attaccato a questa vita.

Ora che non potrai più leggere i miei messaggi ti voglio dire quanto ho ammirato la tua semplicità, la tua normalità, il tuo garbo, la tua correttezza e il tuo sorriso. È stupefacente, queste che sono le cose che più ricordo di te, sono quelle che oggi sono sulla bocca di tutti. Vuol dire che al mondo d’oggi e soprattutto nel nostro mondo, quello dello spettacolo, una persona per bene può ancora lasciare il segno. Tu, Fabrizio credimi, il segno lo hai lasciato. Spero di avere la forza e la salute per fare ancora questo lavoro per tanti anni, senza di te come avversario ma con te nel cuore. Concludo questa lettera che sono sicuro ti arriverà con la frase che chiudeva tutti nostri messaggi telefonici: un abbraccio. Ed è l’abbraccio che tutti noi ti dobbiamo, dobbiamo a tua moglie, a tua figlia e a tutti coloro che ti hanno voluto bene. Gerry”

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Parole pregne di verità e buoni sentimenti, quelli che hanno accompagnato sempre la vita di Fabrizio Frizzi.

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