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Nuovo governo: i sondaggi, le ipotesi e le scelte di Mattarella

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Sergio Mattarella (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Ancora nessun accordo per il nuovo governo: cosa dicono i sondaggi, quali sono le ipotesi in campo e le scelte di Mattarella, verso un premier donna?

Si cerca di trovare la quadra nell’iter per la nascita del nuovo esecutivo, dopo l’elezione dei presidenti delle due Camere. A nulla sono servite le consultazioni della settimana scorsa portate avanti dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha così tenuto un ulteriore confronto con le forze politiche e le massime cariche istituzionali ieri e oggi senza però riuscire a venirne a capo. La speranza di cambiamento degli italiani e le aspettative restano ancora alte, ma Mattarella ha dovuto ribadire che “non ci sono progressi” rispetto alla nascita di un nuovo governo.

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I sondaggi dividono gli elettori: in testa un governo M5S-Lega

Prosegue dunque la fase di stallo, anche se in base ai sondaggi la maggioranza degli italiani, se dovesse nascere un governo dovrebbe godere dell’appoggio di Movimento 5 Stelle e Lega. Stando a quanto afferma Index Research, che si è vista commissionare un sondaggio da Piazza Pulita, il 28,1% degli elettori vuole un governo “giallo-blu”, mentre solo il 15,7% tornerebbe alle urne il prima possibile. Per quanto riguarda il solo elettorato del Movimento Cinque Stelle il 55% è favorevole a un governo con la Lega, mentre solo il 7 per cento di loro accetterebbe un accordo con tutto il centrodestra. Un quinto degli elettori spera ancora nel governo tra Movimento 5 Stelle e centrosinistra. La percentuale di elettori della Lega favorevole a un governo coi 5 Stelle è del 32%, che cresce al 36% se quel governo comprendesse anche Forza Italia. Un sondaggio del genere frena in sostanza Matteo Salvini dal suggellare un accordo che scontenterebbe i due terzi del suo elettorato. In questa situazione, il Partito democratico sta comunque a guardare, all’opposizione. Enzo Risso, direttore di Swg, sul Messaggero evidenzia intanto come questa situazione chiarisce che “inizia a emergere l’orientamento degli italiani: alle forze vincitrici richiedono la capacità (e la volontà) di dare un governo al Paese, anche se nei loro blocchi elettorali le ali oltranziste non hanno ancora abbassato la guardia”.

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Le ipotesi in campo e le scelte di Mattarella

Nei giorni scorsi, vi abbiamo prospettato la possibilità di un mandato esplorativo conferito a una donna, sottolineando come in testa per la formazione del nuovo governo ci potesse essere la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Quella che era un’ipotesi sta prendendo ora forza con il passare delle ore, anche perché il presidente Mattarella anche oggi ha chiarito che una soluzione va trovata in fretta: “Ho fatto presente alle varie forze politiche la necessità per il nostro Paese di avere un governo nella pienezza delle sue funzioni”, sono state le parole del Capo dello Stato oggi. Per cui, è probabile che venga dato un mandato esplorativo a un’alta carica dello Stato o un pre-incarico a uno tra Luigi Di Maio, poiché il Movimento 5 Stelle è risultato primo partito, e Matteo Salvini, leader della Lega, prima forza della coalizione di centrodestra, uscita vincente dal voto del 4 marzo. Le altre due ipotesi in campo sono il capogruppo della Lega, Gianluca Giorgetti, o una figura terza scelta direttamente da Mattarella che guidi un governo di scopo. Ma se si dovesse optare per il mandato esplorativo a un’alta carica dello Stato a spuntarla dovrebbe essere la Alberti Casellati, figura che potrebbe anche trovare un appoggio – quantomeno esterno – da parte del Partito democratico, poiché non si tratterebbe comunque di un esponente della Lega di Salvini. Sicuramente nei primi giorni della settimana prossima, le idee saranno più chiare, intanto Matteo Salvini – di fronte ai veti incrociati che arrivano in questi giorni da Forza Italia e Movimento 5 Stelle – non nasconde la possibilità che si torni alle urne: “Io chiedo a tutti di essere responsabili. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: o la smettono o si vota”.

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A cura di Gabriele Mastroleo