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Morire di liposuzione, il caso della donna a Brescia: indagato Mattia Colli

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Mattia Colli indagato liposuzione

Indagato Mattia Colli. Proseguono le indagini per la morte di una donna di 36 anni morta per una liposuzione a Milano. Dopo il caso della donna morta a Brescia dopo una liposuzione, si indaga sul medico che ha eseguito l’intervento per capire se qualche sua azione è stata fatale alla paziente. Si tratta di una donna rumena, Ana Maria Cracium, che viveva a Galata (Romania) e che è morta in un hospice di Orzinuovi, nel bresciano. Ana Maria si era rivolta al dottor Mattia Colli, chirurgo che ha gli uffici in via Podgora a Milano, per una liposizione a pancia, fianchi e gambe.

I problemi sono nati nei giorni successivi: febbre, nausea, convulsioni. Il medico le prescrive una terapia ad hoc ma i problemi continuano. Nove mesi dopo la donna è tornata a Orzinuovi, in una clinica specializzata, per farsi curare, ma è morta in ospedale, a quanto pare a causa di una fascite necrotizzante, ad uno stadio ormai irreversibile. E ora il dott. Mattia Colli è indagato per omicidio colposo nell’inchiesta aperta dai magistrati milanesi Tiziana Siciliano e Luisa Baima Bollone.

Indagato Mattia Colli per la donna morta di liposuzione a Brescia

Vanno avanti le indagini per la morte di Ana Maria Cracium, la donna che è spirata a Orzinuovi per le complicazioni di una liposuzione. Ieri pomeriggio i carabinieri sono entrati nello studio di Mattia Colli e hanno sequestrato computer, telefoni e molti documenti. Ora le indagini si indirizzeranno sul tentativo di capire se l’infezione sia stata contratta a Milano e se le coperture dei farmaci siano state corrette. Bisognerà capire anche quali cure abbia ricevuto la Cracium in Romania, dal momento che prima di trasferirsi nel bresciano era stata più volte ricoverata e operata a Bucarest, purtroppo senza esito.

“La donna ha avuto un’infezione devastante nelle parti basse del corpo, a seguito dell’operazione in quella clinica di Milano”, ha spiegato l’avvocato Laura Gravina, che assiste il compagno di Ana Maria Cracium. Il legale di Mattia Colli, Filippo Schiaffino, spiega invece che la scorsa estate il medico aveva invitato la paziente a rimanere a Milano per seguire le cure, e che poi nei mesi successivi si era anche offerto di pagarle le spese per rientrare in Italia. Purtroppo senza esito.