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Giorgia, il messaggio per l’annniversario della morte di Alex Baroni

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giorgia e alex baroni

Giorgia ricorda con un toccante messaggio Alex Baroni nel giorno dell’anniversario della sua morte.

Giorgia non dimentica Alex Baroni e nel giorno del sedicesimo anniversario della sua morte, lo ricorda sui social con poche, ma toccanti parole. Ogni anno, in occasione del compleanno e dell’anniversario della morte, Giorgia dedica un pensiero all’ex fidanzato, scomparso per un tragico incidente il 13 aprile 2002.

Giorgia e il toccante messaggio per Alex Baroni

giorgia ricorda alex baroni

“Alex Baroni (13 aprile 2002)”di quell’onda che arriva e non torna mai..:  con queste parole, accompagnate da un’immagine bianca sulla quale troneggiano delle onde, Giorgia ha ricordato Alex Baroni, l’ex fidanzato e collega che ha lasciato al suo pubblico il ricordo della sua voce meravigliosa. A sedici anni dalla morte, la cantante ha scelto di dedicargli un toccante omaggio ultizzando uno dei brani più significati di Alex Baroni. Anche lo scorso 22 dicembre, giorno in cui Alex Baroni avrebbe compiuto 51 anni, Giorgia gli aveva scritto un dolce messaggio sui social: “In quell’angolo deserto del cuore risuona l’eco delle tue parole delle note di un tempo fermo immobile che non sente ragione e che niente vuol dimenticare, mai”. Non c’è anno, da 16 anni a questa parte, che Giorgia non ricordi Alex Baroni la cui scomparsa ha lasciato un grande vuoto nel cuore dell’artista che, con il tempo, è riuscita a rifarsi una vita accanto al coreografo Emanuel Lo, padre di suo figlio, Samuel.

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Di Alex Baroni, Giorgia ha parlato in un’intervista rilasciata ai microfoni di Vanity Fair.Il 2002 ha cambiato tutto. Il mio modo di essere, di pensare: tutto. Avrei voluto morire anch’io, con lui. Noi ci eravamo lasciati, ma le cose da dire erano ancora tante, troppe… Non mi rassegnavo» – ha raccontato la cantante per poi aggiungere – «Sottovalutiamo quanto sia potente il fatto che ogni mattina ci obblighi comunque ad aprire gli occhi e ad alzarci dal letto. E l’importante è seguirla, assecondarla. Non trascinare nel presente un dolore che comunque porti con te, nel sangue: ma appartiene al passato».