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Dieta Mayo Clinic: per perdere peso in modo bilanciato

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Fonte: Istock

Alla scoperta di una delle diete più consolidate, quella della Mayo Clinic, famosa anche tra le star.

Nel grande calderone delle diete alimentari, una di cui si sente spesso parlare è quella della Mayo Clinic, un’organizzazione di ricerca medica che si occupa da anni salute e alimentazione. Purtroppo intorno a questo regime alimentare ci sono diversi interrogativi e tutto perché porta lo stesso nome di un’altra dieta molto squilibrata poiché a base di uova e pompelmi. Un fatto che in America ha portato a creare una distinzione tra le due, denominando la prima (quella della clinica) come Real Mayo diet.
Si tratta di un’alimentazione che punta ad essere bilanciata e a fungere da punto di riferimento per chiunque necessiti di perdere peso e di mantenere i risultati nel lungo tempo. La dieta della Mayo clinic, infatti, è prima di tutto uno stile alimentare che mira ad insegnare la corretta alimentazione e per farlo si basa su una piramide alimentare un po’ diversa da quella della dieta mediterranea dove alla base ci sono frutta e verdura mentre all’apice si trovano i grassi. Una dieta che promette un dimagrimento equilibrato, importante per non trovarsi con pelle cadente come già spiegato nell’articolo su come dimagrire senza ricorrere al bisturi.

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Dieta della Mayo Clinic. Scopriamo come funziona

Fonte: www.mayoclinic.org/

Ma entriamo nel vivo di questa dieta e cerchiamo di capire come funziona.
La Mayo si basa su due differenti step, il primo che è quello iniziale, prevede un’importante perdita di peso che può andare dai 3 a i 5 chili in due settimane. Successivamente il calo passerà a ½ o 1 kg a settimana.
Le regole alimentari sono abbastanza intuibili e corrispondono a quelle che stanno alla base di una corretta alimentazione. Nessun cibo è vietato ma è promosso quello di frutta, verdura e cereali integrali mentre viene sconsigliato o altamente ridotto quello di prodotti con zuccheri raffinati.Viene ovviamente promossa l’attività fisica (da svolgere per almeno 30 minuti al giorno) e ci sono tutta una serie di regole comportamentali per imparare a gestire al meglio la propria educazione alimentare. Una tra tutte? Mangiare concentrandosi sul pasto e non sulla tv.
Il tutto viene applicato in un regime ipocalorico grazie al quale si riesce a perdere peso. Proprio per questo stesso motivo, però, al fine di non rischiare di compromettere il proprio metabolismo basale è sempre meglio, come la stessa clinica suggerisce a chi non ha modo di farsi seguire da loro, di rivolgersi ad un nutrizionista in grado di personalizzare il piano in base alle esigenze personali.

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Questa dieta, in Italia è diventata famosa come la dieta dei tre giorni, adatta per perdere peso in vista di eventi importanti o da seguire dopo giornate di alimentazione molto pesante. Una sorta di metodo per resettarsi dopo gli eccessi delle feste o di una vacanza e ripartire con un’alimentazione sana ed in grado di ricordare il giusto modo di approcciarsi al cibo. Purtroppo, a causa della dieta omonima, in tanti tendono a confonderla e ad alimentarsi a base di uova e pompelmo. Cosa davvero lontana dalla dieta della Mayo clinic.

Come organizzare il menu

La prima regola è quella di consumare i vari pasti in porzioni limitate. Non ci sono calorie da calcolare ma solo cibi da scegliere e distribuire durante la giornata. Gli spuntini non sono considerati ma in caso di fame tra un pasto e l’altro è possibile mangiare frutta e verdura che per la dieta possono essere consumate in quantità illimitata. Vediamo una giornata tipo di questa dieta:

Colazione: Una tazza di latte con mezza tazza di cereali integrali e ½ banana
Pranzo: Insalatona a base di cipolle, lattuga, funghi e pomodori con un uovo e del formaggio magro, condita con un cucchiaino di olio extra vergine d’oliva. Una fetta di pane integrale e mezza tazza di frutta.
Cena: Una porzione di pesce con patate e verdure abbondanti condite con un cucchiaino di olio extra vergine d’oliva.
Eventuali spuntini possono comprendere finocchi o frutta fresca. In alternativa è concesso un pacchetto di cracker.

Come si evince da questa giornata tipo, si tratta di un’alimentazione abbastanza bilanciata ma a ridotto contenuto calorico. I dolci sono concessi ma, in questo caso vanno considerate le calorie che non devono mai superare le 75. Tra l’altro sono preferibili dolci semplici come il cioccolato da aggiungere ad una porzione di yogurt magro piuttosto che torte o paste elaborate che supererebbero di gran lunga le calorie indicate.

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Pro e contro di questa dieta

Il fatto che sia stata appositamente studiata da una clinica che si occupa di ricerca in campo medico, rende questa dieta sicuramente più equilibrata di tante altre trovate in rete. Come viene consigliato sul loro sito, però, i piani nutrizionali sono solo degli esempi che vanno seguiti e perfezionati da dei professionisti. Gli ideatori della dieta garantiscono la perdita di peso ed anche la scomparsa di alcune patologie come il diabete di tipo due o altri problemi legati solitamente all’obesità. Di contro, però, la mancanza di indicazioni precise e di un piano di mantenimento potrebbero costituire un problema per chi non è pratico di diete e necessita di una guida.
Infine, il consiglio di consumare frutta liberamente è dato insieme a quello di rivolgersi al medico in caso di qualsiasi patologia. In caso di diabete o insulino resistenza (come di patologie di altro tipo), troppa frutta potrebbe costituire un problema. È sempre meglio, quindi, appoggiarsi ad una persona di fiducia, in grado di dare le giuste indicazioni e di calibrarle sulle specifiche necessità del paziente.