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Terremoto due scosse svegliano l’italia: paura nelle Colline Metallifere e in Calabria

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Terremoto due scosse svegliano l'italia: paura nelle Colline Metallifere e in Calabria

Un terremoto di medio alta intensità ha scosso la popolazione toscana che vive nel territorio delle Colline Metallifere. Una seconda scossa di intensità più elevata è stata registrata in Calabria

Come segnalato sul sito ufficiale dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) questa mattina, intorno alle 6:41 una scossa di intensità media ha destato dal sonno gli abitanti della zona delle Colline Metallifere in Toscana. Il sisma ha avuto il suo epicentro a Monterotondo Marittimo, località costiera in provincia di Grosseto, ed ha sprigionato una magnitudo 3.3 sulla scala Richter. L’intensità del sisma e l’ipocentro (indice di profondità dell’origine del sisma) superficiale ad appena 8 chilometri sotto la superficie, hanno fatto si che il terremoto venisse avvertito non solo a Monterotondo Marittimo, ma anche nelle zone limitrofe. Al momento, eccetto le segnalazioni dei cittadini sui social in cui raccontano la propria paura, non ci sono notizie di danni a cose e persone.

La scossa di terremoto in Calabria pochi minuti dopo

A distanza di pochi minuti dalla scossa avvertita in Toscana, un altro sisma è stato rilevato a sud della Penisola: una scossa di magnitudo 3.7 sulla scala Richter ha fatto tremare la zona costiera calabra all’altezza di Reggio Calabria. In questo caso il sisma si è verificato intorno alle 6:48 con epicentro sulla zona costiera e con un ipocentro abbastanza profondo (36 chilometri), ciò nonostante la scossa è stata avvertita distintamente in tutti i paesini della costa calabrese. Anche in questo caso, non ci sono notizie di danni a cose o persone, ma la Protezione Civile rimane vigile in caso di improvvisi crolli.

Quelle in Toscana e Calabria sono rispettivamente la seconda e la terza scossa di entità medio alta verificatesi nelle ultime 24 ore: ieri una potentissima scossa, di magnitudo 4.7 è stata registrata nelle Marche, per fortuna senza ripercussioni. Pur essendo sismi di entità inferiore a quello di ieri, trattandosi di due zone ad alto rischio sismico è bene tenersi pronti nel caso in cui le scosse siano solamente un incipit di uno sciame sismico potenzialmente pericoloso. In questi ultimi anni, d’altronde, sono stati numerosi i casi di terremoti di pari entità che hanno generato ingenti danni sia nell’Italia centrale che in quella meridionale. L’ultimo caso è quello del terremoto verificatosi nell’agosto 2017 ad Ischia.