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Biondo demolito da Ermal Meta: “La tua qualità è che sei biondo”

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Biondo demolito da Ermal Meta nella prima puntata del serale di Amici 17: le parole del cantautore scatenano gli applausi del web e di Carlo Di Francesco.

Biondo asfaltato da Ermal Meta. Il cantante della squadra blu del serale di Amici 17, al termine della sua esibizione, nonostante i complimenti di Simona Ventura e di Rudy Zerbi e l’entusiasmo del pubblico, deve piegarsi al giudizio di Ermal Meta, uno dei migliori cantautori del momento.

Biondo asfaltato da Ermal Meta nella prima puntata del serale di Amici 17

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L’esibizione di Biondo, nella prima puntata del serale di Amici 17 vinta da Matteo Cazzato, è stata anticipata da un filmato con il giudizio del professore Carlo Di Francesco su di lui. “Biondo scrive come mia nipote che ha cinque anni – ha ddichiarato l’insegnante – Non mi piace quello che scrive, credo non gli appartengano nemmeno le parole. Come rapper non ha delle metriche riconoscibili, sviluppate e affascinanti, è stonato e ha il timbro di uno che non ha mai cantato”. Consapevole di ciò che l’insegnante pensa di lui, Biondo canta il singolo “Dejavu” al termine del quale il pubblico applaude scatenato. Al termine dell’esibizione, Simona Ventura esalta Biondo che è riuscito a trascinare il pubblico che lo ha seguito cantando e ballando. Ermal Meta che nella sua carriera ha scritto brani meravigliosi per sè e per tantissimi artisti italiani, però, non è d’accordo e commenta l’esibizione del cantante della squadra blu.

“Credo che il talento non si possa determinare in base a quanti ragazzi vanno a tempo con le mani su una bit. La musica è un’altra cosa. La qualità più evidente che vedo di te è che sei biondo, è la cosa che mi arriva di te. Sei biondissimo” – afferma Ermal Meta ricevendo gli applausi di Carlo Di Francesco – “la musica è come un albero, la radice è la stessa, poi i rami vanno ognuno in una direzione, ma il tronco lo devi conoscere. Non ho nulla contro di te: il carisma, gli applausi, va benissimo. Potrai anche riempire i palazzatti, però, io voglio partire da un concetto fondamentale perché è vero che la musica è soggettiva, ma c’è una parte di oggettività altrimenti non esisterebbero i professori che ti insegnano qualcosa sulla base di un’oggettività”, conclude Meta. Cliccate qui per vedere il video. D’accordo con Ermal Meta anche il popolo del web.