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Restituisce portafoglio smarrito e rifiuta la ricompensa: “amo lavorare”

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portafoglio smarrito ricompensa
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Riconsegna un portafoglio trovato in terra e quando il elgittimo proprietario gli offre una ricompensa rifiuta: preferisce un oofferta di lavoro

Altruismo, questo sconosciuto. Il sentimento in questione sembra divenuto una sorta di utopia nell’arcigno XXI secolo, quello in cui siamo convinti che gli immigranti ci rubino il lavoro e che la furbizia sia l’unica bussola veramente efficace nella vita. Eppure, ogni tanto, qualche episodio felice o una semplice storia di ordinaria generosità giungono a riaccendere la speranza nei nostri cuori.

Come la storia di Federico, operaio moldavo che, ritrovato un portafoglio mentre faceva un trasloco, si è prodigato in ogni modo possibile per ritrovarne il legittimo proprietario e, una volta incontrato l’uomo, ha anche rifiutato la ricompensa offerta: lui preferisce lavorare.

Ricompensa? No grazie

portafoglio smarrito ricompensa
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A raccontare la storia è stato Luca Moriconi, giornalista di RaiNews24 che ha voluto condividere con il mondo del web la sua personale storia all’insegna dell’altruismo:

“VI RACCONTO UNA BELLA STORIA DI PASQUA

Federico è un operaio rumeno, fa traslochi, piccole riparazioni. Vive a Roma in periferia, zona Casilina. Federico ieri sera ha cercato su internet il nome della proprietario del portafoglio che aveva trovato in via di Sant’Agnese mentre stava lavorando. Aveva già provato a cercarlo tra i cognomi dei campanelli dei palazzi, ma non poteva sapere che il proprietario di quel portafoglio non abita proprio in via Sant’Agnese ma nella piazza adiacente. Così ieri sera trova il numero di casa del proprietario del portafoglio, lo chiama e gli dice “C’è tutto, anche i soldi! Vieni a prenderlo, non sapevo dove lasciarlo”. Federico vive insieme ai suoi colleghi in un appartamento fuori Roma, dove oggi mi ha accolto con il sorriso e per essere sicuro che quel portafoglio fosse proprio mio, mi ha pure chiesto la mia data di nascita. Io gli ho portato una colomba artigianale per sdebitarmi, volevo anche dargli una mancia ma lui ha detto “No! Tienimi però presente se devi fare qualche trasloco! Mi piace lavorare!”.

Grazie Federico, non mancherò!”

Lo stesso Luca poi si corregge, specificando in un secondo tempo che “Federico ci tiene a precisare che è Moldavo” ma, sempre per dirla con il giornalista, “il resto ovviamente non cambia”: non cambia l’esempio di correttezza, la spontanea generosità, quella voglia di lavorare che in molti oggi sono pronti a bollare come mancante nell'”usurpatore straniro” ma che forse manca qualche volta più nell'”indigeno italiano”. In quanti avrebbero restituito il bottino, quanti si sarebbero prodigati tanto pur di ritrovare il legittimo proprietario di un portafoglio ritrovato in strada? Cose che accadono giusto in una storia di ordinario altruismo che, forse, tanto ordinario poi non è.