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Torino: arrestato Gatti, ex presidente di Finpiemonte

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A seguito di un’indagine della Guardia di Finanza su finanziamenti sospetti e ammanchi milionari privi di giustificazione è stato arrestato per peculato l’ex presidente di Finpiemonte Fabrizio Gatti.

Torino: arrestato Gatti, ex presidente di Finpiemonte

Su richiesta del pm Francesco Saverio Pelosi, questa mattina la Guardia di Finanza ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare, una delle quali è diretta ai danni dell’ex presidente di Finpiemonte, maggiore finanziaria della regione Piemonte, Fabrizio Gatti. La procura di Torino ha accusato l’ex dirigente di Peculato continuato ed aggravato dal danno patrimoniale di rilevante attività. Secondo gli inquirenti, infatti, Gatti si sarebbe appropriato di una cifra enorme, 6 milioni di euro, appartenente ai fondi pubblici attraverso tre bonifici a società private collegate proprio a Gatti.

L’accusa del professor Stefano Ambrosini e le indagini della Procura di Torino

Torino: arrestato Gatti, ex presidente di Finpiemonte

I sospetti sulle presunte attività illecite dell’ex presidente Gatti sono nati sul finire dello scorso anno quando, il professor Stefano Ambrosini è subentrato nella direzione della finanziaria piemonte. Il nuovo presidente ha immediatamente richiesto un controllo dei bilanci dell’azienda ed esaminandoli si è accorto della presenza di gravi ammanchi di denaro non giustificabili. Ad insospettire Ambrosini ci sono tra bonifici milionari privi di giustificazione effettuati a due aziende private, ma anche l’apertura di un fondo di 50 milioni di euro gestito da una banca svizzera.

La denuncia del nuovo presidente di Finpiemonte è stata subito presa in carico dalla Procura di Torino che ha affidato le indagini sui presunti illeciti al pubblico ministero Pelosi. Nel corso di questi mesi sono stati effettuati accertamenti sugli investimenti della finanziaria e si è arrivati  alla conclusione che i fondi pubblici sono stati gestiti per fini personali. Raccolte prove sufficienti, il pm ha quindi dato mandato alla Guardia di Finanza di arrestare Fabrizio Gatti ed i due amministratori delle aziende private coinvolte nei bonifici illeciti. Nei prossimi mesi, dunque, si attende l’apertura di un processo ai danni dei tre indagati.