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Uova di Pasqua, origini e storia

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Per una Pasqua che si rispetti non può mancare un bel Uovo di Pasqua. Ecco come ha fatto l’uovo a diventare un simbolo delle celebrazioni pasquali.

Come il coniglietto pasquale anche l’uovo di Pasqua ha una lunga storia pre-cristiana. Anche se non vi è alcuna certezza sul motivo per cui è stato associato alla Pasqua, esistono molte possibili spiegazioni.

La storia dell’uovo di Pasqua

Una delle ragioni principali risiede sicuramente nel fatto che le uova simboleggiano la nascita e dunque la nuova vita.

Molte culture antiche consideravano le uova come un simbolo di vita. Indù, egizi, persiani e fenici erano covinti che il mondo fosse stato generato con un enorme uovo. Persiani, greci e cinesi offrivano le uova come dono durante le feste primaverili nate per celebrare la nuova vita. Altre fonti rivelano che in Egitto, Persia, Grecia e Roma, gli abitanti erano soliti mangiare uova colorate durante le feste primaverili. Nell’antica tradizione dei druidi, le uova dei serpenti erano sacre e si ergevano per la vita.

I primi cristiani, in considerazione della connessione tra uova e vita, decisero di introdurle  nelle celebrazione sulla risurrezione di Cristo.

Inoltre, dato che in alcune zone le uova erano proibite durante la quaresima, a Pasqua divenivano una prelibatezza. C’è da aggiungere anche che poiché molti dei costumi sopra elencati hanno un’ origine orientale, alcuni ipotizzano che coloro che hanno portato la cultura per le uova di Pasqua in Occidente, siano stati i primi missionari o cavalieri della crociata.

Le uova di Pasqua nella cultura cristiana

La presenza delle uova in chiesa per essere benedette con l’acqua santa, risale al quarto secolo. Dal dodicesimo secolo fu introdotto il Benedictio Ovorum che autorizzava l’uso speciale delle uova nei giorni festivi di Pasqua. L’epoca di questa benedizione confermerebbe l’idea dei crociati quali propagatori di questa tradizione.

Ad ogni modo, anche se le uova fossero state usate in precedenza, i crociati potrebbero aver reso l’abitudine più popolare e diffusa.

Nel 1290, Edoardo I d’Inghilterra registrò un acquisto di 450 uova da colorare o coperte con foglia d’oro, e le diede in dono ai membri della famiglia reale in primavera.

Questo dono negli anni è diventato una tradizione e si è propagata anche alle nuove generazioni e ha ispirato anche nuove tradizioni. Per esempio, le uova venivano tinte di rosso in nome della gioia e in ricordo del sangue di Cristo. Furono allestite gare che prevedevano il lancio delle uova che si diffusero dall’Inghilterra all’America e probabilmente sono alla base della moderna tradizione inglese di far rotolare le uova a Pasqua, soprattutto nel parco della Casa Bianca, cercando di farle arrivare il più possibile lontano senza romperle. Una tradizione che rievoca le rocce che rotolarono via dall’entrata della tomba di Cristo poco prima della resurrezione.

Le origini della caccia alle uova di Pasqua

Cosa c’è invece dietro la familiare caccia all’uovo di Pasqua? Una fonte ha suggerito che è nata dalla tradizione dei bambini tedeschi di andare a caccia di pretzel nascosti durante la stagione pasquale. Prima dell’inizio della caccia i bambini andavano a nascondere alcuni nidi appositamente realizzati, affinchè il coniglio pasquale li riempisse di uova coloratissime delle quali andare a caccia nello stesso momento in cui davano la caccia ai pretzel.

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